DOGMA

Valutazione
Inaccettabile, farneticante
Tematica
Tematiche religiose
Genere
Commedia
Regia
Kevin Smith
Durata
125'
Anno di uscita
2003
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Dogma
Distribuzione
Eagle Pictures
Musiche
Howard Shore
Montaggio
Scott Mosier, Kevin Smith

Orig.: Stati Uniti (1999) - Sogg. e scenegg.: Kevin Smith - Fotogr.(Scope/a colori): Robert Yeoman - Mus.: Howard Shore - Montagg.: Scott Mosier, Kevin Smith - Dur.: 125' - Produz.: Scott Mosier.

Interpreti e ruoli

Ben Affleck (Bartleby), Matt Damon (Loki), Linda Fiorentino (Bethany), Alan Rickman (Metatron), Salma Hayek (Serendipity), Kevin Smith (Silenzioso Bob), Jason Mewes (Jay), Alanis Morissette (Dio), George Carlin (cardinale Glick), Chris Rock (il tredicesimo apostolo)

Soggetto

Barleby e Loki, due angeli cacciati dal Paradiso e catapultati nel Wisconsin, progettano di riconquistare la loro posizione recandosi nel New Jersey, dove un cardinale, all'atto di riconsacrare una chiesa, promette a chiunque passi e ne attraversi le porte, di ottenere l'indulgenza plenaria. Se questo piano andasse a buon fine, verrebbe messa in crisi l'infallibilità divina. Per contrastare le mire dei due, Metatron, inviato del cielo, avvicina Bethany, infermiera che lavora in una clinica per aborti, e le assegna l'importantissimo incarico. Dopo molte esitazioni, Bethany accetta, e con lei ci sono nell'impresa i due scombinati Jay e silenzioso Bob, c'é Serendipity, c'é il tredicesimo apostolo, uno di colore. Quando tutto il gruppo arriva davanti alla chiesa, la cerimonia è interrotta da alcuni scontri a sangue. Bartleby e Loki restano uccisi. Arriva la Donna-Dio e tutto si placa. Bethany si accorge di essere incinta.

Valutazione Pastorale

Si tratta di un pulp sconclusionato in cui satira anticattolica (tra il grottesco e il feroce), un po' di horror, sollecitazioni new age e irriverenza di fondo formano un miscuglio ben poco logico che può divertire solo chi non capisce che lo scherzo non è così leggero come sembra. A lungo andare infatti il gioco si fa furbo, malizioso, offensivo, perché il copione sa bene come operare una sistematica, anche se scherzosa nei toni, demolizione dei princìpi fondativi della religione cattolica. Muovendosi tra incongruità solo apparenti, la vicenda si muove decisa nel cuore delle verità rivelate, introduce elementi inutili e insulsi, propina ragionamenti del tutto sballati, scavalca la linea della dissacrazione per diventare solo un demenziale scenario di aberranti idiozie. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come inaccettabile, e del tutto farneticante. UTILIZZAZIONE: é da evitare sia in programmazione ordinaria sia in altre circostanze. Non avendo il film alcun divieto, estrema attenzione è da tenere per i minori in previsione di passaggi televisivi.

Le altre valutazioni

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