DOVE NON HO MAI ABITATO

Valutazione
Complesso, Problematico, dibattiti
Tematica
Famiglia - genitori figli, Lavoro
Genere
Drammatico
Regia
Paolo Franchi
Durata
97'
Anno di uscita
2017
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Lucky Red
Soggetto e Sceneggiatura
Paolo Franchi, Rinaldo Rocco, Daniela Ceselli Paolo Franchi, Mariolina Venezia, Roberto Scarpetti, Chiara Laudani
Musiche
Pino Donaggio
Montaggio
Alessio Doglione

Orig.: Italia (2017) - Sogg.: Paolo Franchi, Mariolina Venezia, Roberto Scarpetti, Chiara Laudani - Scenegg.: Paolo Franchi, Rinaldo Rocco, Daniela Ceselli (dialoghi: Paolo Franchi, Rinaldo Rocco) - Fotogr.(Panoramica/a col.): Fabio Cianchetti - Mus.: Pino Donaggio - Montagg.: Alessio Doglione - Dur.: 97' - Produz.: Agostino Saccà per Pepito Produzioni con Rai Cinema.

Interpreti e ruoli

Emmanuelle Devos (Francesca), Fabrizio Gifuni (Massimo), Giulio Brogi (Manfredi), Hippolyte Girardot (Benoit), Isabella Briganti (Sandra), Giulia Michelini (Giulia), Fausto Cabra . (Paolo), Jean-Pierre Lorit (Claudio Ferri), Alexia Florens (Lena), Naike Rivelli (Stefania), Valentina Cervi (Laura), Yorgo Voyagis (Theo)

Soggetto

Francesca, cinquantenne, vive da molti anni a Parigi con il marito Benoit. Un infortunio domestico la riporta a Torino per accudire il padre Manfredi, famoso architetto oggi ottantenne. In cerca di un pretesto per trattenerla un po' più a lungo con lui, Manfredi le chiede di occuparsi di un progetto riguardante una villa sul lago fuori città. Francesca, contraria, finisce con l'accettare e si trova a lavorare con Massimo, architetto da tempo considerato il 'delfino' del padre...

Valutazione Pastorale

"Si tratta -ha chiarito il regista in conferenza stampa- di un film sentimentale che nasce da molte suggestioni letterarie, dalla prosa pulita e profonda di Cechov e Henry James. Ho cercato di tradurre in immagini queste influenze perché mi piaceva raggiungere uno stile derivativo, postmoderno. Forse semplicemente classico". Con queste premesse, Franchi ha fatto una scelta di forte carattere creativo, fondata sulla identificazione dei caratteri e la loro riconoscibilità immediata. Riuscire e collocare da subito persone e situazioni vuol dire fare un bel passo avanti nelle messa in atto delle dinamiche narrativo. I passaggi delle schermaglie affettive scandiscono con passione i vari momenti, così da arrivare quasi con naturalezza al forte climax finale. Che restituisce appieno il tono del melò, il dolore tenero e disperato di una impossibile unione, il pianto per qualcosa che poteva essere ma non sarà mai. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come complesso, problematico e indicato per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e successivamente come prodotto italiano nell'insieme originale e anomalo, piegato su dinamiche di forte intimismo con venature psicologiche e, come detto, letterarie.

Le altre valutazioni

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