DUNKIRK

Valutazione
Consigliabile, Problematico, dibattiti **
Tematica
Guerra, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Stati Uniti
Durata
Anno di uscita
2017
Nazionalità
Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti
Titolo Originale
Dunkirk
Distribuzione
Warner Bros Pictures Italia
Musiche
Hans Zimmer
Montaggio
Lee Smith

Orig.: Stati Uniti/Gran Bretagna/Francia (2017) - Sogg. e scenegg.: Christopher Nolan - Fotogr.(Scope/a col.): Hoyte Van Hoytema - Mus.: Hans Zimmer - Montagg.: Lee Smith - Dur.:106' - Produz.: Emma Thomas, Christopher Nolan per Syncopy -

Interpreti e ruoli

Fionn Whitehead (Tommy), Tom Glynn Carney (Peter), Jack Lowden (Collins), Harry Stiles (Alex), Aneurin Barnard (Gibson), James D'Arcy (colonnello Winnant), Barry Keoghan (George), Kenneth Branagh (comandante Bolton), Cillian Murphy (soldato sotto shock), Mark Rylance (sig. Dawson), Tom Hardy (Farrier)

Soggetto

Seconda guerra mondiale. Lungo la spiaggia di Dunkerque/Dunkirk l'esercito tedesco sta per vincere la battaglia di Francia. Sul suolo francese si trovano bloccati centinaia di migliaia di soldati di diverse nazionalità, in attesa di riuscire ad essere evacuati...

Valutazione Pastorale

Nella prima fase della Seconda Guerra Mondiale viene combattuta una battaglia destinata a restare anomala e quasi dimenticata. Si volge dal 26 maggio al 3 giugno 1940 e coinvolge almeno 400 mila militari, inglesi francesi e altri alleati, contro l'esercito tedesco. Si tratta di uno scenario globale (sono coinvolti terra, mare ed aria) che si sviluppa in un tipo di battaglia tanto aspro quanto non semplice da ricostruire. Nolan infatti si affida ad uno scenario che divide l'azione in tre strutture narrative con tre momenti diversi e in tempi distinti: la terra (una settimana), il mare (un giorno), il cielo (un'ora). Va riconosciuto a Nolan di aver fatto la scelta di un 'evento' bellico che si porta dietro un'idea di forza emotiva profonda e dolorosa. Il regista, in linea con il proprio passato, infonde alle immagini una sofferenza forte e disturbante, tutto avvolgendo in uno sguardo fatto di dolore accorato. Individui e collettività si fondono in un grido comune per uscire da quella situazione e rivedere la terra d'origine. Nitido e accorato, capace di trasmettere lo stato d'animo di persone diversissime tra loro e di restituire il livore e il dolore della guerra, il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in molte altre occasioni, per la forza d'urto delle immagini girate da Nolan, regista capace di entrare nel gruppo di quei 'grandi' che vedono nel cinema di guerra la grande metafora della eterna lotta tra Bene e Male.

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