ECHI MORTALI

Valutazione
Discutibile, ambiguità
Tematica
Psicologia
Genere
Drammatico
Regia
David Koepp
Durata
110'
Anno di uscita
2000
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Stir of echoes
Distribuzione
20th Century Fox Italia
Soggetto e Sceneggiatura
David Koepp tratto dal romanzo "A stir of echoes" di Richard Matheson
Musiche
James Newton Howard
Montaggio
Jill Savitt

Orig.: Stati Uniti (1999) - Sogg.: tratto dal romanzo "A stir of echoes" di Richard Matheson - Scenegg.: David Koepp - Fotogr.(Normale/a colori): Fred Murphy - Mus.: James Newton Howard - Montagg.: Jill Savitt - Dur.: 110' - Produz.: Gavin Polone, Judy Hofflund.

Interpreti e ruoli

Kevin Bacon (Tom Witzky), Kathryn Erbe (Maggie Witzky), Illeana Douglas (Lisa), Kevin Dunne (Frank McCarty), Conor O'Farrell (Harry Damon), Jennifer Morrison (Samantha), Zachary David Cope . (Jake Witzky)

Soggetto

A Chicago la tranquilla vita di Tom cambia bruscamente quando una sera, ad una festa, accetta di farsi ipnotizzare dalla cognata Lisa. Dopo questo intervento, Tom si sente profondamente scosso e capisce di possedere una inquietante facoltà: percepire la presenza di una creatura che viene dall'al di là. Da quel momento, l'esistenza di Tom non é più la stessa. La realtà lo disturba, e lui cerca di isolarsi dalla famiglia e dal lavoro, è tormentato da orribili incubi nei quali compare con frequenza una ragazza. Mentre anche il figlio sembra possedere le stesse facoltà, Tom, ormai esasperato, chiede a Lisa di essere di nuovo ipnotizzato per far chiudere così la porta sensoriale che si è aperta. A questo punto però Tom ha la visione di se stesso che scava. Allora comincia a cercare in casa, scava nel prato e nella cantina. Trova un cadavere e rivede in sogno la morte per soffocamento della ragazza: era stato Adam, figlio di Frank con un amico. Frank ora uccide il padrone di casa e il figlio che aveva eliminato la ragazza. Ora l'incubo è passato. Tom e la moglie Maggie si ritrovano e vanno via in macchina con il figlioletto.

Valutazione Pastorale

Si tratta di una storia di taglio drammatico da inserire in quel filone misto tra thriller e parapsicolgia che il cinema americano frequenta spesso e volentieri. L'esito è a corrente alternata. I toni all'inizio sono un po' eccessivi, poi la ricerca dei fatti prevale sulle esagerazioni, e cresce un certo interesse: quando uno scopre che c'é stato un omicidio, non bisogna forse rendergli giustizia a tutti i costi? Anche se sembra qua e là declinare sui versanti della superstizione e dello spiritismo, il film invece tiene bene l'attenzione sulla pietà da avere verso i morti e sulla necessità della sepoltura. La confezione è ben curata, non ci sono compiacimenti. Resta da riflettere sul fatto che l'utilizzo di talune facoltà di tipi medianico e le loro conseguenze possono generare nello spettatore qualche momento di confusione. Ci sono forze del bene e del male che si contrappongono e veicolano il possibile uso di situazioni simili nella vita quotidiana. Dal punto di vista pastorale, il film per questi motivi è da valutare come discutibile, con alcune ambiguità a caratterizzarlo. UTILIZZAZIONE: più che in programmazione ordinaria, il film é da utilizzare in occasioni mirate, per appassionati di questo genere tra scienza e psicologia. Attenzione per i minori in caso di passaggi televisivi.

Le altre valutazioni

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