EMOTIVI ANONIMI

Valutazione
Consigliabile, poetico
Tematica
Solidarietà-Amore
Genere
Commedia
Regia
Jean Pierre Améris
Durata
80'
Anno di uscita
2011
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
Les émotifs anonymes
Distribuzione
Lucky Red Distribuzione
Musiche
Pierre Adenot
Montaggio
Philippe Bourquel

Orig.: Francia (2010) - Sogg. e scenegg.: Jean Pierre Amérie, Philippe Blasband - Fotogr.(Scope/a colori): Gérard Simon - Mus.: Pierre Adenot - Montagg.: Philippe Bourquel - Dur.: 80' - Produz.: Nathalie Gastaldo, Philippe Godeau.

Interpreti e ruoli

Isabelle Carre (Angelique Delange), Benoit Poelvoorde (Jean René Van Den Hudge), Loretta Cravotta (Magda), Lise Lametrie . (Suzanne), Jacques Boudet (Rémi), Swann Artaud (Antoine), Pierre Ninex (Ludo), Stéphane Woltowicz (psicologo), Claude Aufaure (sig. Mercier), Christiane Millet (madre di Angeline)

Soggetto

Angelique, esperta nel preparare dolci al cioccolato, viene assunta nella piccola azienda di proprietà di Jean René, ma poi viene incaricata di occuparsi delle vendite ai negozianti. Non passa molto tempo che i due si accorgono di avere lo stesso difetto: una inguaribile, cronica timidezza che impedisce loro di vivere serenamente. Quando capiscono di provare un reciproco sentimento di attrazione, provano a vedersi e ad uscire insieme. Dopo molti imbarazzi e con l'aiuto dei colleghi di lavoro, Angelique e Jean René riescono a superare gli ostacoli e arrivare a condividere e migliorare la loro situazione.

Valutazione Pastorale

Il blocco di parola e di gestualità che prende la persona affetta da introversione e insicurezza é, nella forma patologica, considerato una malattia e affidato ad appositi psicologici. Qui lo psicologo c'è ma serve solo a creare degli stacchi tra un momento e l'altro della delicata storia d'amore che sta nascendo tra i due protagonisti. Per niente drammatico infatti, il tono del copione vira sul garbato, sul misurato, si riempie di quell' "esprit de finesse" che caratterizza molta commedia francese. La timidezza, forse, diventa allora una lente differente, più pulita e diretta, attraverso la quale osservare le cose e vivere le situazioni. Nonostante qualche passaggio dove il livello di imbarazzo reciproco appare un po' eccessivo, il quadretto è affettuoso e credibile, comunica e riceve simpatia, chiede e ottiene complicità. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e anche poetico.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e anche in successive occasioni come prodotto ben equilibrato e di piacevole coinvolgimento.

Le altre valutazioni

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