FANTASMI DA MARTE

Valutazione
Discutibile, crudezze*
Tematica
Conflitti etnici, Guerra, Potere
Genere
Fantascienza
Regia
John Carpenter
Durata
98'
Anno di uscita
2001
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
John Carpenter's Ghosts of Mars
Distribuzione
Columbia Tristar Films Italia
Musiche
John Carpenter
Montaggio
Paul Warschilka

Orig.: Stati Uniti (2001) - Sogg. e scenegg.: Larry Sulkis, John Carpenter - Fotogr.(Scope/a colori): Gary B.Kibbe - Mus.: John Carpenter - Montagg.: Paul Warschilka - Dur.: 98' - Produz.: Sandy King.

Interpreti e ruoli

Natasha Henstridge (Melanie Ballard), Ice Cube (James 'Desolazione' Williams), Jason Statham (Jerico Butler), Pam Grier (Helena Braddock), Clea Duvall (Bashira Kincaid), Joanna Cassidy (Arlene Whitlock), Liam Waite (Michael Descanso), Wanda DeJesus (Akooshay), Rosemary Forsyth (Inquisitrice)

Soggetto

Marte, anno 2176. Il 'pianeta rosso', da tempo abitato dai terrestri, è stato selezionato quale soluzione alla saturazione della Terra. Nel corso di un'operazione di scavo, vengono alla luce tracce di una civiltà sepolta da secoli, risvegliando involontariamente i suoi guerrieri.Questi, nell'intento di liberare il pianeta dagli invasori, iniziano ad impossessarsi sistematicamente dei corpi degli umani, lasciando dietro scenari di morte. Il tenente di polizia Melanie Ballard viene inviata con la sua squadra nella città mineraria di Shining Canyon, con l'incarico di prelevare dalla locale prigione il più pericoloso criminale del pianeta, James 'desolazione' Williams, e di consegnarlo alla giustizia nella città di Chryse. Della squadra fanno parte la veterana Helena, il sergente Jericho, la recluta Bashira, e Descanso. Dopo aver prelevato James, il gruppo però non riesce a salire sul treno per il ritorno. Helena viene uccisa in un agguato. L'ufficio della miniera esplode. Anche un fratello di James muore. Gli alieni avanzano, e Helena dice: "Noi siamo gli invasori". Poi decide che devono tornare verso la centrale per eliminare tutti i 'marziani'. James diventa un alleato in questa impresa. Ma quando sono vicini vengono scoperti, e la centrale salta in aria. James ne approfitta emette in manette Helena per salvarsi dalla giustizia. Qui finisce il racconto dei fatti che Helena aveva cominciato davanti ai giudici. Fuori, arriva James, avvicina Helena e l'avverte che i marziani invasori stanno tornando. "Andiamo a sparare -dice- è quello che ci riesce meglio".

Valutazione Pastorale

Dice John Carpenter: "L'essenza della natura umana ci seguirà ovunque vivremo. Ci saranno sempre uomini di legge e fuorilegge, demoni e santi, buoni e cattivi. Talvolta il confine tra bene e male potrebbe non essere così chiaro". Il racconto, pur svolgendosi nel 2176, ha, come spesso nei migliori prodotti di 'fantascienza', agganci e riferimenti non solo all'attualità ma ad una realta storica più ampia. Non che abbia ambizioni ambizioni filosofico-scientifiche tipo "2001: Odissea nello spazio" di Stanley Kubrick, ma comunque Carpenter è regista abile, smaliziato, con molte capacità 'affabulatorie': ossia sa costruire racconti come favole ricchi di azione e di emozioni e sa anche lanciare precisi riferimenti simbolici. Una società matriarcale che non veicola valori precisi; il potere che livella tutto; il ruolo del 'caso'; il numero ridotto della squadra ad indicare il potere di pochi; il dominio come passione violenta; i fantasmi come pericolo degli "altri". Il tema centrale potrebbe essere anche quello della colonizzazione, della lotta tribale, del rischio dello scontro uno contro uno; e da qui la necessità del ritorno a casa. Sul piano visivo certo non mancano eccessi di violenza, con qualche passaggio fuori misura, ma di fronte a questi si mette in luce anche la superbia dell'uomo che tende a non rispettare la vita che trova e fa scattare gesti di ribellione. Film spettacolare, con qualche pesantezza di linguaggio, e insieme per certi aspetti interessante. Dal punto di vista pastorale, é da valutare come discutibile, sottolineando le crudezze che punteggiano il racconto. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria. L'attenzione è da tenere per i minori, e per uno spettatore più impressionabile. E' da recuperare per rassegne e iniziative sulla 'fantascienza', con tutte le sue implicazioni.

Le altre valutazioni

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