FINCHÉ DURA SIAMO A GALLA

Valutazione
Accettabile-riserve, Brillante
Tematica
Genere
Avventuroso
Regia
Thom Eberhardt
Durata
101'
Anno di uscita
1993
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
CAPTAIN RON
Distribuzione
Columbia Tri Star Films Italia
Soggetto e Sceneggiatura
John Dwyer, Thom Eberhardt John Dwyer
Musiche
Nicholas Pike
Montaggio
Tina Hirsch

Sogg.: John Dwyer - Scenegg.: John Dwyer, Thom Eberhardt - Fotogr.: (normale/a colori) Daryn Okada - Mus.: Nicholas Pike - Montagg.: Tina Hirsch - Dur.: 101' - Produz.: David Permut, Paige Simpson

Interpreti e ruoli

Kurt Russell (Capitano Ron), Martin Short (Martin Harvey), Mary Kay Place (Katherine Harvey), Benjamin Salisbury (Benjamin Harvey), Meadow Sisto

Soggetto

a Martin Harvey, che come tanti ha famiglia, lavoro e debiti, càpita una bella sorpresa: morendo, uno zio, gli ha lasciato una barca. Partito per ritirarla, Martin con i suoi familiari (la moglie Katherine, la figlia adolsecente Caroline ed il vispo undicenne Benjamin) già immagina crociere e sollazzi nel Mare dei Caraibi. In realtà sua moglie vorrebbe vendere il natante e così pagare mutui e debiti. Per fare ciò, tuttavia, occorre ritirarlo dove si trova attraccato e andarlo a consegnare ad una agenzia nautica. Occorre però uno skipper e l'agenzia lo trova nel capitano Ron. Costui è un giovanottone biondo e dall'aria piratesca, che si presenta al molo di attracco. Non solo il gruppetto degli Harvey è del tutto privo di nozioni di navigazione, ma la barca è piccola ed in pessime condizioni. Sarà dunque vita dura, sbagliando malgrado le carte di bordo un isolotto con un altro, riassestando quello che doveva essere per Martin un yacht, e rovinandosi le mani con attrezzi e corde, senza contare i frequenti scivoloni in mare. Il ragazzino si dà da fare sotto la guida di quel Ron che lo ha affascinato, ma tutti poco a poco imparano qualcosa sul sartiame e le manovre, e la bussola. La crociera e la bella vita di bordo appaiono ora ipotesi sfumate. I naviganti debbono perfino imbarcare un gruppo di ribelli cubani e si trovano una sera a sbarcare in un porticciolo che è territorio di Cuba e da qui sparatorie, inseguimenti e peripezie di ogni sorta. Però la famigliola si abitua giorno dopo giorno al necessario, specie dopo che il capitano si è slogato un ginocchio, fino a che un guardacoste americano la salva. Al momento di licenziare il capitano (che sbarca salutando tutti con viva amicizia ed elogi e va a fare lo skipper con altri ignari clienti), gli Harvey ci ripensano. Non consegneranno affatto la barca dello zio, la quale ormai, rimessa in efficienza com'è la piloteranno insieme per una nuova vita, ricca di sorprese fra isolotti di sogno e spiaggette di sabbia fina.

Valutazione Pastorale

film leggero e brillante quanto basta per un gradevole divertimento. Gli elementi di una avventura non seriosa, anzi abbastanza spassosa, ci sono; spazio a pretese non ce n'è, né si può richiederlo. Al centro della storia operano un capitano dalle dubbie cognizioni nautiche (Kurt Russell), allegrone e sgangherato Martin Short, che è un comico americano, dall'aria svagata, ma molto piacevole nel registro dell'ottimismo. Alcune situazioni e qualche battuta del dialogo motivano delle riserve.

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