GLI ULTIMI SARANNO ULTIMI

Valutazione
Consigliabile, Problematico, dibattiti
Tematica
Amicizia, Famiglia, Famiglia - genitori figli, Lavoro, Matrimonio - coppia, Politica-Società
Genere
Commedia
Regia
Massimiliano Bruno
Durata
103'
Anno di uscita
2015
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
01 Distribution
Soggetto e Sceneggiatura
Massimiliano Bruno, Paola Cortellesi, Furio Andreotti, Gianni Corsi Massimiliano Bruno, Paola Cortellesi, Furio Andreotti
Musiche
Maurizio Filardo
Montaggio
Luciana Pandolfelli

Orig.: Italia (2015) - Sogg.: Massimiliano Bruno, Paola Cortellesi, Furio Andreotti - Scenegg.: Massimiliano Bruno, Paola Cortellesi, Furio Andreotti, Gianni Corsi - Fotogr.(Scope/a colori): Alessandro Pesci - Mus.: Maurizio Filardo - Montagg.: Luciana Pandolfelli - Dur.: 103' - Produz.: Fulvio e Federica Lucisano per Italian International Film con RAI Cinema.

Interpreti e ruoli

Paola Cortellesi (Luciana), Alessandro Gassmann (Stefano), Fabrizio Bentivoglio (Antonio), Stefano Fresi (Bruno), Ilaria Spada (Simona), Augusto Fornari (Ruggero), Irma Carolina Di Monte (Manuela), Maria Di Biase (Loredana), Giorgio Caputo (Enzo), Silvia Salvatori (Rossana), Marco Giuliani (Adriano), Emanuela Fanelli (Nadia), Diego Ribon (Finardi), Francesco Acquaroli (Saltutti), Duccio Camerini (Pino), Alessandra Costanzo . (padrone di casa), Lara Balbo (sig.na Graziosi), Paolo Graziosi (Matilde), Ariella Reggio (professore), Marco Falaguasta (madre di Antonio), Roberto De Francesco (amministratore delegato), Alessandro Cecchini . (proprietario di Villa Chic)

Soggetto

Nell'hinterland di Roma, oggi. Luciana Colacci è una donna semplice che sogna una vita dignitosa insieme al marito Stefano. Quando resta finalmente incinta, quella che sembra una grande gioia si tramuta in un incubo: Luciana viene licenziata e tutto sembra crollare intorno al suo mondo...

Valutazione Pastorale

Dopo tre film ("Nessuno mi può giudicare", 2011, "Viva l’Italia",2013 "Confusi e felici", 2014), Massimiliano Bruno propone questo "Gli ultimi saranno ultimi". Se la cornice della commedia resta quella tradizionale, bisogna dire che l'intento è quello di spostare l'obiettivo su un ventaglio di realtà meno superficiali e generiche. E anche aspre e difficili. Senza correre il rischio di svelamenti narrativi, si può dire che l’immagine con cui si apre la storia si lega in modo circolare alla conclusione, perché viene privilegiata la scelta di mettere in primo piano un argomento centrale per niente leggero. Luciana è incinta e quindi può essere licenziata nell’ottica di una sua ridotta capacità lavorativa. Ma la sua rabbia monta, la sensazione di essere vittima di un sopruso si fa strada, mentre il marito è senza lavoro e la crisi rende ogni giornata una scommessa insostenibile. Fino a che punto può arrivare la reazione di una singola persona? Quale è il confine per ognuno di noi? Va detto che tutto parte da un testo teatrale dallo stesso titolo, scritto dallo stesso Bruno, e interpretato dalla Cortellesi, che, curiosità, vi interpretava tutti i personaggi. L'irruzione del dramma nelle pieghe della commedia certifica una volontà precisa di restare attaccati alla realtà, di non creare comicità fine a se stessa ma dinamiche di caratteri con riscontri nella cronaca italiana. Così Luciana rappresenta tutte le donne vivaci e positive, messe a terra dalla terribile banalità del male sociale, dalle differenze, dalle illusioni non richieste. Il film certifica una ribellione a dire il vero non sempre azzeccata, magari un po' forzata e tuttavia amaramente necessaria in un Paese che si sta troppo rapidamente rassegnando al pensiero unico. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da proporre in programmazione ordinaria e in occasioni successive come produzione italiana tra vero e finzione, per avviare riflessioni su alcuni temi, non sempre espressi al meglio, ma certamente attuali e importanti.

Le altre valutazioni

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