GOOD AS YOU – TUTTI I COLORI DELL’AMORE

Valutazione
Non utilizzabile, Sconsigliato, negativo
Tematica
Famiglia, Omosessualità
Genere
Commedia
Regia
Mariano Lamberti
Durata
90'
Anno di uscita
2012
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Iris Film
Soggetto e Sceneggiatura
Mariano Lamberti, Riccardo Pechini Mariano Lanberti, Riccardo Pechini dal testo teatrale di Riccardo Biondi
Musiche
Michele Braga
Montaggio
Linda Taylor

Orig.: Italia (2011) - Sogg.: Mariano Lanberti, Riccardo Pechini dal testo teatrale di Riccardo Biondi - Scenegg.: Mariano Lamberti, Riccardo Pechini - Fotogr.(Scope/a colori): Daniele Poli - Mus.: Michele Braga - Montagg.: Linda Taylor - Dur.: 90' - Produz.: Davide Tovi, Diego Longobardi, Anna e Sauro Falchi, Carlo Piergiovanni.

Interpreti e ruoli

Enrico Silvestrin (Claudio), Lorenzo Balducci (Adelchi), Daniela Virgilio (Silvia), Lucia Mascino (Francesca), Elisa Di Eusanio (Mara), Diego Longobardi (Marco), Luca Dorigo (Nico), Micol Azzurro (Marina), Armando De Razza

Soggetto

A Roma, nella notte dell'ultimo dell'anno, quattro donne e quattro uomini si ritrovano per festeggiare. Alcuni sono contenti, altri meno, tutti sono in ansia per le rispettive situazioni sentimentali. Le due coppie di uomini e le due coppie di donne affrontano molte incertezze, che si protraggono anche nei mesi successivi. Quando arriva l'estate, Francesca annuncia al gruppo di essere incinta, gravidanza ottenuta con il supporto degli amici. Il piccolo è il figlio di tutti...

Valutazione Pastorale

Il ritratto di questo gruppo di omosessuali (paritariamente diviso tra maschi e femmine) vuole essere allegro e brillante, calato nelle nevrosi, nelle incertezze, nelle trappole dell'amore che illude, entusiasma e mortifica. La derivazione teatrale si vede, la regia è abbastanza disinvolta per reggere un ritmo narrativo dignitoso, tuttavia aggravato da uno sguardo snobistico fino alla leziosità. Nel voler ricreare una simpatica 'normalità', il copione appesantisce umorismo e sfumature sentimentali,scadendo in stereotipi a valanga. Il finale poi aggrava il tutto, diventando un manifesto solo ideologico, né problematico, né divertente. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come sconsigliato, non utilizzabile e in generale negativo.

Utilizzazione

è da evitare nella programmazione ordinaria. Anche in altre occasioni, va detto con chiarezza che non è un film per dibattiti, ma a tesi, rispetto alla quale bisogna evidenziare il tono scopertamente proclamatorio. Molta attenzione è da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

Le altre valutazioni

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