HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE

Valutazione
Accettabile-riserve, problematico
Tematica
Adolescenza, Amicizia, Famiglia, Letteratura, Male
Genere
Fantastico
Regia
David Yates
Durata
130'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Gran Bretagna, Stati Uniti
Titolo Originale
Harry Potter and the Order of the Phoenix
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Michael Goldenberg tratto dal romanzo omonimo di J.K. Rowlings
Musiche
Nicholas Hopper (il tema di "Harry Potter" è di John Williams
Montaggio
Mark Day

Orig.: Gran Bretagna/Stati Uniti (2007) - Sogg.: tratto dal romanzo omonimo di J.K. Rowlings - Scenegg.: Michael Goldenberg - Fotogr.(Scope/a colori): Slawomir Idziah - Mus.: Nicholas Hopper (il tema di "Harry Potter" è di John Williams - Montagg.: Mark Day - Dur.: 130' - Produz.: David Heyman.

Interpreti e ruoli

Daniel Radcliffe (Harry Potter), Rupert Grint (Ron Weasley), Emma Watson (Hermione Granger), Michael Gambon (Albus Silente), Gary Oldman (Sirius Black), Imelda Staunton (Dolores Umbridge), Maggie Smith (Minerva McGranitt), Alan Rickman (Severus Piton), Robbie Coltrane (Rubeus Hagrid), Ralph Fiennes (lord Voldemort), Helena Bonham Carter (Bellatrix Lestrange), Brendan Gleeson (Alastor Moody), Jason Isaacs (Lucius Malfoy), Emma Thompson (Sibilla Cooman), Fiona Shaw (zia Petunia), Richard Griffiths (zio Vernon)

Soggetto

Lord Voldemort é tornato. Per difendersi da lui, Harry ha dovuto fare ricorso ad alcune magie proibite. Così nella casa degli odiati zii Babbani, gli arriva la notifica di un processo cui dovrà sottoporsi al Ministero della Magia per riuscire a discolparsi. Ma il peggio deve ancora arrivare. Ben presto Harry scopre che la residenza di Syrius Black é il quartiere generale dell'Ordine della Fenice, un'organizzazione capeggiata da Albus Silente per contrastare lord Voldemort e i suoi Mangiamorte. Nemmeno il ritorno a Hogwarts serve a tranquillizzare Harry. Anzi. Qui è arrivata Dolores Umbridge, inviata dal Ministero per controllare la scuola e impedire che qualcuno ammetta l'esistenza di lord Voldemort. Harry in questo momento vive la sua peggiore condizione: nessuno gli crede e gli danno del bugiardo. Deve allora ingaggiare una dura battaglia per riconquistare la fiducia di Ron, di Hermione, di tutti gli altri e coinvolgerli nella lotta finale contro il nuovo attacco del malvagio Voldemort.

Valutazione Pastorale

La saga del maghetto di Hogwarts raggiunge quota cinque, la più alta dei 'serial' cinematografici degli ultimi anni (i vari Superman, Pirati dei Caraibi, Fantastici 4...). A partire dal quarto episodio qualcosa é cambiato. Le atmosfere fiabesco-giocose degli inizi hanno cominciato a lasciare il posto ad un colore dominante, quello del buio, delle sequenze notturne, delle azioni svolte in sotterranei cupi o in boschi minacciosi. E ora, in un contesto narrativo denso e magmatico, fatto di tanti personaggi di contorno nell'intrecciarsi di rivalità, vendette, rivalse, il timbro 'nero' resta prevalente, e non mancano spruzzate di qualche mostro horror. Se questo può apparire un po' eccessivo, perché taglia via tutto l'aspetto leggero e luminoso della favola, va detto però he la simbologia del copione resta forte e l'impianto allegorico suggestivo. Il perno centrale va individuato nella crescita del protagonista. L'11enne Harry del primo episodio é il 18enne di oggi, cresciuto e maturato, in grado di baciare una ragazza e insieme di soffrire ancora per la perdita mai accettata dei genitori e per il fatto di passare per un bugiardo. In un clima più che mai segnato da decise impronte di una cultura anglosassone poeticamente fredda e rigorosa, Harry si confonde con l'attore che da sette anni lo interpreta e con gli spettatori che in tutto il mondo sono cresciuti con lui. Quasi il diario di un passaggio generazionale. E ora avanti con gli ultimi due episodi. Questo, dal punto di vista pastorale, può essere valutato come accettabile, con qualche riserva per certi passaggi inutilmente crudi, e nell'insieme problematico, per sottolineare che non mancano nel lungo racconto aspetti anche psicologici relativi ai rapporti tra bene, male, magia, fiaba, realtà.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, per un pubblico largo, anche se non è fuori luogo mantenere una certa attenzione nei riguardi dei più piccoli.

Le altre valutazioni

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