HEIMAT 2 – L’EPOCA DELLE PRIME CANZONI (PRIMO EPISODIO) ***

Valutazione
Accettabile-riserve, Realistico
Tematica
Politica-Società, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Edgar Reitz
Durata
119'
Anno di uscita
1993
Nazionalità
Germania
Titolo Originale
DIE ZWEITE HEIMAT - DIE ZEIT DER ERSTERN LIEDER (PRIMO EPISODIO)
Distribuzione
Mikado Film
Soggetto e Sceneggiatura
Edgar Reitz
Musiche
Nikos Mamangakis
Montaggio
Susanne Hartmann

Sogg. e Scenegg.: Edgar Reitz - Fotogr.: (normale/b.n. - a colori) Gernot Roll - Mus.: Nikos Mamangakis - Montagg.: Susanne Hartmann - Dur.: 119' - Produz.: Edgar Reitz Film Produktions, Munchen

Interpreti e ruoli

Henry Arnold (Hermann Simon), Salome Kammer (Clarissa Lichtblau), Franziska Traub (Renate Leineweber), Daniel Smith (Juan Ramon Fernandes), Michael Stephan (Clemens), Fred Stillkrauth (Josef), Hanna Kohler (Signora Moretti), Frank Roth, Laslo I. Kish, Peter Weiss

Soggetto

nel 1969, in Germania, Hermann Simon, ottenuti ottimi voti all'esame di maturità, e composto un concerto per coro e orchestra, abbandona la famiglia, cui non perdona di aver distrutto il suo grande amore con una donna maggiore di lui di dodici anni, per la quale ha giurato di non amare mai più. Egli lascia il paese natale, Shabbach, nell'Unsruck, e si reca a Monaco di Baviera per studiare musica. Giunto nella grande città, centro artistico importante, il giovane, che suona anche la chitarra, supera l'esame di ammissione al conservatorio per studiare pianoforte e composizione. Ora deve trovarsi una camera in affitto, cosa difficile, e, su consiglio di Renate Leineweber, studentessa di legge, si reca in un negozio per esporre un biglietto con la sua richiesta. Conosce così la signora Moretti, una ex cantante matura e molto grassa, entusiasta della musica, abbandonata da anni dal proprio marito, la quale si interessa anche troppo premurosamente allo studente, specie dopo averlo sentito suonare e averlo accompagnato col suo canto. Gli offre, quindi, una stanza in casa sua, che sarà libera fra pochi giorni. Hermann accetta, mentre Renate si offre si ospitarlo, per qualche notte, nella propria camera, dove egli potrà entrare di nascosto della padrona di casa. Così Hermann raggiunge Renate nella sua stanza, dove la ragazza, piuttosto brutta, e molto complessata, spera inutilmente di avere un rapporto amoroso con lui. Il giorno dopo lo studente conosce al conservatorio Juan R. Fernandez, un flautista cileno di grande talento, il quale suona molti strumenti e parla dieci lingue: Simon supera l'esame d'ammissione, mentre Juan viene respinto, ma decide di restare ugualmente in Germania. Hermann incontra poi per caso, un compaesano, Clemens, il quale suona la batteria di notte, e gli offre (dietro pagamento) di dividere con lui la sua modesta camera, in casa di un simpatico e anziano carbonaro, Josef, appassionato di musica. Comunicata alla delusa Renate la sua nuova sistemazione, Hermann comincia a frequentare il difficile ambiente del conservatorio, dove trova qualche professore, che lo apprezza, ma anche un gruppo di prepotenti studenti degli ultimi anni, che gli rendono più difficile la ricerca di un'aula vuota, dove esercitarsi al pianoforte. Successivamente Hermann nota più volte Clarissa Lechtblau, una ragazza bruna che studia violoncello e che un giorno insieme a due colleghi presenta agli studenti un "concerto" per violoncello, della durata di un minuto, fatto in gran parte di assenza di suono: si tratta di musica moderna, che solo il giovane applaude: egli è colpito da Clarissa, ma non vuol cedere ad un nuovo amore. Tornato nella sua stanza, apprende che una signora è venuta a cercarlo, poi se n'è andata senza lasciare il suo nome. Irritato contro Clemens, che non sa neanche descriverla, Simon litiga con l'amico, poi ottiene dal carbonaro di poter suonare quando vuole la chitarra in un'altra stanza, di cui l'uomo gli consegna la chiave. Poi il giovane riceve una lettera della donna tanto amata che non vede ormai da anni, la quale gli scrive di essere la sua visitatrice sconosciuta: ora è felicemente sposata, ma di desidera di incontrarlo un giorno per dirgli addio.

Valutazione Pastorale

questo film di Edgar Reitz è il primo dei tredici episodi che compongono il ciclo di "Heimat-2", e subito il regista tedesco sa affascinare lo spettatore presentando un racconto semplice e complesso a un tempo, nel quale si mescolano l'amore e la musica, le immagini a colori (spesso ispirate alla pittura fiamminga), e quelle in bianco e nero, ma soprattutto è messa in risalto la validità dei rapporti umani, finalmente ritrovata dopo la guerra e il nazismo. Nell'insieme si notano particolarmente alcuni brani: la scena del concerto improvvisato con le stoviglie della mensa; quella in casa della signora Moretti (una efficacissima Anna Köhler), la notte che il giovane trascorre con Renate (la brava Franziska Traub), e i delicati primi incontri di Hermann e Clarissa (ottimamente interpretati da Henry Arnold e Salome Kamner). Si possono inoltre notare alcuni momenti ironici sulla musica "moderna" e senz'anima degli anni '60, paragonata all' "Usignolo dell'imperatore" della fiaba

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