HONOLULU BABY

Valutazione
Accettabile-riserve, superficialità
Tematica
Amicizia, Lavoro, Matrimonio - coppia
Genere
Fantastico
Regia
Maurizio Nichetti
Durata
91'
Anno di uscita
2001
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Mikado Film
Musiche
Carlo Siliotto
Montaggio
Massimo Germoglio

Orig.: Italia (2000) - Sogg. e scenegg.: Maurizio Nichetti, Richard Haber, Giovanna Carrassi - Fotogr.(Scope/a colori): Saverio Guarna - Mus.: Carlo Siliotto - Montagg.: Massimo Germoglio - Dur.: 91' - Produz.: Silvio Sardi per CIDIF con RAI Cinema.

Interpreti e ruoli

Maurizio Nichetti (Alberto Colombo), Maria De Medeiros (Margherita), Jean Rochefort (Cri Cri), Renato Scarpa (Anselmi), Giulia Weber (Gabriela), Paulina Galvez (Marilda), Mariana Aguilera (Cleusa), Susana Lazaro (Flor), Marta Gil (Marianna), Marietta Orozco . (prima ragazza)

Soggetto

A Milano, Alberto Colombo é un ingegnere petrolifero sposato con Margherita che lavora in un fast food. Lei non vuole ,figli e lui per il momento si adegua. Un giorno, chiamato dal capo, Alberto riceve l'incarico di recarsi all'estero per una missione che assomiglia molto ad un pre-licenziamento. Tuttavia accetta, lascia la moglie e arriva a Melancias, una isolata località del Brasile, dove incontra alcuni colleghi dati per dispersi anni prima e ridotti in condizioni allarmanti. Ben presto Alberto capisce il segreto di Melancias: il paese é popolato solo da donne, l'unica presenza maschile é Cri Cri, play boy francese sveglio ma ormai anziano. Dopo il primo momento di sorpresa, Alberto si lascia andare all'inattesa situazione: e per prolungare il soggiorno fa credere alla moglie e all'azienda di essere sulle tracce di un giacimento petrolifero. Nell'euforia, comincia a passare da una donna all'altra, e resta senza parole quando sei ragazze gli annunciano di aspettare un figlio da lui. Qualche problema allora si presenta, ci vogliono alternative e Alberto pensa di usare i tubi arrivati dall'Italia per costruire un acquedotto e chiamare mano d'opera. Gli uomini arrivano, si fermano in paese, Alberto torna in Italia e qui, convocato in ditta, riceve la notizia di avere vinto il premio Nobel per la sua opera umanitaria in terre lontane. Nel frattempo ha detto tutto alla moglie, la quale, in sua assenza, lo ha tradito con un collega. Invitato a ripartire per Melancias con il grado di responsabile, Alberto stavolta é in compagnia di Margherita. E quando arrivano, la situazione si è ribaltata: in paese ci sono solo uomini, e stavolta è la moglie a pregustare un piacevole soggiorno.

Valutazione Pastorale

"Honolulu baby" ricorda un canzone cantata dal duo Stan Laurel/Oliver Hardy in una delle loro esilaranti imprese cinematografiche. "Con questo film -dice Nichetti- ho cercato di ridere dei nostri tempi: tempi di mercato globale, inglese obbligatorio, paternità sognate, invidiate, fuggite, cercate. (...) una commedia d'azione dove le immagini sono sempre più importanti delle parole, parole vanificate da un mix di lingue diverse come ormai, sempre più spesso, succede di sentire in città multirazziali dalle culture più disparate...". Sentire direttamente l'autore/attore/regista é in questo caso indispensabile per tirare fuori qualche appiglio all'interno di una storia oltremodo confusa e sconclusionata. Certo i presupposti sono mantenuti, e la volontà di ironizzare su un mondo che spesso procede a scatola chiusa, perdendo di vista le cose più importanti, è evidente. Ma queste buone intenzioni fanno una fatica terribile a tradursi in qualcosa di conseguente. Il racconto annaspa tra incongruità, umorismo forzato, imbarazzanti vuoti narrativi. Se il Nichetti regista ha utilizzato "i più sofisticati sistemi di edizione digitale mettendo gli effetti speciali al servizio della storia e della commedia", il Nichetti attore segna decisamente il passo: la sua maschera surreale é fuori sintonia in una vicenda di cui si stenta ad afferrare una reale motivazione. Non funziona la scelta degli eccessi (una donna, tante donne; nessun figlio, sette figli), non scatta l'umorismo, non decolla la commedia di costume (perchè quella cinquecento di sapore fantozziano?). Film non riuscito dunque, al quale tuttavia va riconosciuta almeno onestà di intenti e di impegno. Dal punto di vista pastorale, è da valutare dunque come accettabile,anche se con riserve per l'eccessiva superficialità complessiva dell'operazione. UTILIZZAZIONE: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria. Da recuperare in omaggi a Nichetti, in rassegne sui comici italiani attori/registi. Qualche attenzione per i minori in occasione di passaggi televisivi a motivo delle situazioni presentate.

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