HOSTAGE

Valutazione
Inconsistente, violento
Tematica
Famiglia, Giovani, Violenza
Genere
Poliziesco
Regia
Florent-Emilio Siri
Durata
113'
Anno di uscita
2005
Nazionalità
Germania, Stati Uniti
Titolo Originale
Hostage
Distribuzione
Medusa Film
Soggetto e Sceneggiatura
Doug Richardson tratto dal romanzo "L'ostaggio" di Robert Crais
Musiche
Alexandre Desplat
Montaggio
Richard Byard, Olivier Gajan

Orig.: Stati Uniti/Germania (2004) - Sogg.: tratto dal romanzo "L'ostaggio" di Robert Crais - Scenegg.: Doug Richardson - Fotogr.(Scope/a colori): Giovanni Fiore Coltellacci - Mus.: Alexandre Desplat - Montagg.: Richard Byard, Olivier Gajan - Dur.: 113' - Produz.: Equity Pictures.

Interpreti e ruoli

Bruce Willis (Jeff Talley), Kevin Pollak (Smith), Jonathan Tucker (Dennis Kelly), Jimmy Bennett (Tommy Smith), Michelle Horn (Jennifer Smith), Ben Foster (Mars), Serena Scott Thomas (Jane Talley), Marshall Allman (Kevin Kelly), Rumer Willis (Amanda Talley), Jimmy 'Jax' Pinchak . (Sean Mack)

Soggetto

Negoziatore di ostaggi della polizia di Los Angeles, Jeff Talley, sconvolto da un sequestro finito in una strage, chiede ed ottiene il trasferimento nell'ufficio di un paesino di campagna dove si ritira con moglie e figlia. Succede però che tre giovani (Dennis, il fratello Kevin e Mars) si introducono in una villa del luogo, prendendo in ostaggio il proprietario Walter Smith e i suoi due figli Jennifer e Tommy. Walter Smith é il contabile di una potente organizzazione criminale cui deve consegnare un DVD contenente preziose informazioni. Talley all'inizio passa il caso allo sceriffo di contea, ma l'organizzazione rapisce la sua famiglia, costringendolo a recuperare il DVD in cambio del rilascio. Dopo un'irruzione, Talley riesce a liberare gli Smith ma il DVD finisce bruciato. Allora si serve di Walter per trattare la restituzione dei suoi cari e con l'aiuto del contabile riesce a sgominare la banda criminale e a riabbracciare la propria famiglia.

Valutazione Pastorale

Le premesse potevano essere quelle di dare risalto alle delicate problematiche legate al ruolo del negoziatore, quando in pochi secondi si tratta di prendere decisioni difficilissime. Le buone intenzioni però svaniscono, perché a poco a poco nel copione prende il sopravvento l'aspetto solo esteriore, quello tutto azione, sparatorie, scontri a fuoco. Il racconto così diventa uno spettacolo fracassone improntato ad una violenza sempre più eccessiva fino al debordante finale. Il fatto che la sequela di morti ammazzati abbia come motivazione la salvezza della propria famiglia non va preso come un'attenuante. Si tratta di un'abitudine americana, che rimanda al western e diventa banale ripetizione, stereotipo inutile. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come inconsistente, per quanto in prevalenza violento. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, tenendo conto del suo modesto spessore e con attenzione per la presenza dei minori. Stessa cura è da tenere in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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