I BANCHIERI DI DIO

Valutazione
Inconsistente, superficialità
Tematica
Politica-Società
Genere
Drammatico
Regia
Giuseppe Ferrara
Durata
125'
Anno di uscita
2002
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Columbia Tristar Films Italia
Musiche
Pino Donaggio
Montaggio
Adriano Tagliavia

Orig.: Italia (2001) - Sogg. e scenegg.: Armenia Balducci e Giuseppe Ferrara - Fotogr.(Panoramica/a colori): Federico Del Zoppo - Mus.: Pino Donaggio - Montagg.: Adriano Tagliavia - Dur.: 125' - Produz.: Sistina Cinematografica in associazione con Metropolis Film, in collaborazione con RAI Cinema.

Interpreti e ruoli

Omero Antonutti (Roberto Calvi), Pamela Villoresi (Clara Calvi), Giancarlo Giannini (Flavio Carboni), Alessandro Gassmann (Francesco Pazienza), Rutger Hauer (card.Marcinkus), Camillo Milli (Lucio Gelli), Franco Livero (Michele Sindona), Alessandra Bellini (Anna Calvi), Pier Paolo Capponi (Roberto Rosone), Augusto Zucchi (Umberto Ortolani)

Soggetto

Italia, anni '70. Accusato di bancarotta, il finaziere siciliano Michele Sindona spera che qualcuno, come l'ex socio Calvi, presidente del Banco Ambrosiano, possa salvarlo dalla rovina. Sindona fa leva sul debito di riconoscenza che Calvi dovrebbe sentire nei suoi confronti per aver preso il posto dello stesso Sindona accanto al vescovo Marcinkus nella collaborazione con le finanze vaticane. Ma Calvi rifiuta di autarlo. Poco dopo anche Calvi viene indagato. Ha inizio così una serie di indagini che prima portano al sequestro del passaporto di Calvi e poi al suo arresto. La moglie di Calvi, Clara, e i figli Carlo e Anna per soccorrere il banchiere si affidano all'agente segreto tuttofare Francesco Pazienza. Condannato a quattro anni, Calvi ottiene la libertà provvisoria, con il rinvio di dodici mesi della seconda e definitiva fase del processo. Il banchiere ha tenuto nascosto il fatto che, per segreta volontà della banca vaticana IOR, e per sua complicità con Marcinkus, l'Ambrosiano si è indebitato con l'estero in oeprazioni misteriose ma senza dubbio di natura politica, per 1300 miliardi di lire. Mentre gli eventi precipitano, Marcinkus fa sapere che le lettere di garanzia date a Calvi non hanno alcun peso reale, perché Marcinkus ha fatto firmare a Calvi delle controlettere che annullano il valore delle prime. Gli ultimi giorni di Calvi si svolgono in una squallida camera d'albergo di Londra. Calvi cerca disperatamente un contatto con qualcuno di importante che possa salvarlo. Si affida nella notte a misteriosi personaggi che lo portano con un gommone sul Tamigi verso ignota destinazione. Ma, giunto sotto il ponte dei Frati Neri, il banchiere viene strangolato con una corda a nodo scorsoio e con questa appeso ad un traliccio sotto il ponte.

Valutazione Pastorale

Va subito precisato, per correttezza di informazione, che la trama sopra riferita é una sintesi della sinossi contenuta nel press-book distribuito dall'ufficio stampa del film. Nel quale film Giuseppe Ferrara, regista di sincero impegno civile, ha voluto ricostruire il quadro dei molti avvenimenti che hanno caratterizzato le cronache della vita politica italiana nel decennio dei '70. I fatti sono accaduti, alcune persone sono morte, altre sono ancora vive e attive; si parla molto di finanza vaticana, anche il Papa appare (di spalle) in alcune sequenze nella parte finale. La materia proposta è super abbondante, si fanno nomi, si mettono avanti ipotesi, si recuperano testimonianze. Molto strepito, molta confusione, poca concretezza. Alla fine tutto sembra ridursi ad una specie di telefilm d'azione, che si vede e subito dopo si dimentica. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come inconsistente, e caratterizzato da molta superficialità. UTILIZZAZIONE: debole nella realizzazione, poco utile per un dibattito, il film non si presta a particolari forme di utilizzazione, nè in programmazione ordinaria nè in altre situazioni.

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