I CINQUE SENSI

Valutazione
Inaccettabile, ambiguo
Tematica
Famiglia - genitori figli, Male, Metafore del nostro tempo, Omosessualità
Genere
Metafora
Regia
Jeremy Podeswa
Durata
104'
Anno di uscita
2000
Nazionalità
Canada
Titolo Originale
The five senses
Distribuzione
Key Films
Musiche
Alexina Louie e Alex Pauk
Montaggio
Wiebke Von Carolsfeld

Orig.: Canada (1999) - Sogg. e scenegg.: Jeremy Podeswa - Fotogr.(Normale/a colori): Gregory Middleton - Mus.: Alexina Louie e Alex Pauk - Montagg.: Wiebke Von Carolsfeld - Dur.: 104' - Produz.: Camelia Frieberg, Jeremy Podeswa.

Interpreti e ruoli

Mary Louise Parker (Rona), Philippe Volter. (Richard), Gabrielle Rose (Ruth), Daniel Mac Ivor (Robert), Nadia Litz (Rachel), Molly Parker (Anna Miller), Pascale Bussieres (Gail), Marco Leonardi (Roberto), Brendan Fletcher . (Rupert)

Soggetto

La giovane Rachel porta a passeggio nel parco Emily, una bambina che si allontana senza lasciare traccia. In seguito a questa scomparsa, Anna, mamma di Emily, licenzia la mamma di Rachel, fisioterapista che vuole recuperare la propria manualità e il tatto. Rachel, caratteralmente instabile, pensa diusare il voyeurismo per capire meglio se stessa, e insieme ad un coetaneo spia due gay appartati. Richard, dentista, sta per diventare sordo e, finché l'udito lo assiste, decide di costruire una biblioteca di suoni. Robert, che si occupa della pulizia degli appartamenti, vuole interrogare il proprio passato sentimentale e, guidato dall'olfatto, decide di affrontare una relazione con una giovane coppia. Rona, amica di Robert, fa la decoratrice di torte ma non è soddisfatta e vuole sviluppare meglio questo gusto. In città è arrivato Roberto, uno spagnolo conosciuto durante le vacanze, cuoco di professione, che vuole far innamorare Rona, prendendola per la gola. Rachel intanto per continuare il gioco fa vestire il coetaneo da donna. Emily viene ritrovata. Rachel allora torna a casa dalla mamma. Rona sta per andare da Roberto ma vede un'altra e scappa. Aiutato da una amica, Richard porta avanti il progetto. Robert soddisfatto resta insieme alla giovane coppia da poco conosciuta.

Valutazione Pastorale

Il regista canadese aveva importanti ambizioni: "...un film sulle difficoltà che incontriamo quando ci avventuriamo all'esterno e cerchiamo di stabilire una relazione profonda con gli altri...ci suggerisce di seguire i dettami del cuore, di far prevalere l'intuizione sull'analisi, o più semplicemente di avere fiducia nel mondo e nell'amore...". Frasi tutte molto generiche, sulle quali, altrettanfo molto genericamente, si può anche convenire. Messe a confronto con il film, le intenzioni risultano meno limpide e assai più precostituite. Tutto si riduce, attraverso la simbologia dei cinque sensi, a mettere insieme un carosello di ossessioni,anche gratuite, che non producono interrogativi, nè dilemmi, nè drammi autentici. Forse le singole vicende (all'interno di un condominio) sono attraversate dal tema della colpa, o del destino, forse tutto è metafora dell'incontro tra solitudini. Il fatto è che lo svolgimento resta sempre molto letterario, didascalico e inconcludente. Situazioni di sofferenza che meriterebbero attenzione sono alla fine liquidate con sbrigativa leggerezza, con l'assurdo, sulla schiavitù del beffardo. Le piccole storie finiscono per sconfinare nell'ossessione, non c'è felicità, ci si adagia sul torbido come unica soluzione possibile. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come inaccettabile, perché troppo ambiguo, dedito quasi a scherzare su motivi seri e su sentimenti forti. UTILIZZAZIONE: il film é da escludere dalla programmazione ordinaria. Il tono troppo ambiguo e chiuso ne sconsiglia l'uso anche in altre situazioni. Attenzione per i minori in caso di passaggi televisivi.

Le altre valutazioni

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