I LOVE…MARCO FERRERI

Valutazione
Consigliabile, semplice
Tematica
Cinema nel cinema
Genere
Documentario
Regia
Pierfrancesco Campanellla
Durata
81'
Anno di uscita
2017
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Cinedea SRL
Musiche
a cura di Edizioni De Angelis
Montaggio
Francesco Siciliano

Orig.: Italia (2017) - Sogg. e scenegg.: Pierfrancesco Campanella, Lorenzo De Luca - Fotogr.(Normale/ col. & B/N): Lorenzo Vecchio - Mus.: a cura di Edizioni De Angelis - Montagg.: Francesco Siciliano - Dur.: 81' - Produz.: Rossana Ruscitti per Cinedea srl.

Interpreti e ruoli

Fabrizio Rampelli (narratore), Chiara Campanella (nel ruolo di se stessi), Matteo Campanella, Carla Dujani Solaro, Marco Werba, Ermanno Ribaudo, Michele Placido Piera Degli Esposti Orio Caldiron Franco Mariotti Fabio Melelli, Mario D'Imperio Emanuele Pecoraro .

Soggetto

Un uomo, di cui non si vede mai il viso, dice, con voce fuori campo, di essere impegnato nell'indagine sulla morte di Marco Ferreri...

Valutazione Pastorale

Marco Ferreri, nato a Milano nel 1928 e morto di infarto a Parigi nel 1997, è stato certamente personaggio controverso nel panorama cinematografico italiano. Regista anarchico e provocatorio, ha inseguito nei circa trenta film girati una estetica ruvida e scostante, dedita a rappresentare un mondo (occidentale) sazio e sfatto nei propri vizi, debole di nervi e incapace di reagire alle difficoltà. Pierfrancesco Campanella, uomo di cinema altrettanto scomodo e controcorrente, immagina un uomo che conduce una indagine sulla morte di Ferreri, partendo da alcuni (presunti) aspetti non chiariti. Il pretesto serve da spunto per ripercorrere la carriera del regista milanese dagli esordi spagnoli (El cochecito) ai successivi film scelti e selezionati probabilmente anche in base alla disponibilità di utilizzo. Tra una sequenza e l'altra, si inseriscono alcuni critici che commentano le immagini, ricordando alcune caratteristiche tipiche dello stile ferreriano (Orio Caldiron, Franco Mariotti, Fabio Melelli...). Il taglio narrativo scorrevole è lontano da indagine critiche sociologiche o semiotiche. Tutto è molto lineare. Cosi da far risaltare meglio l'unicità della personalità di Ferreri, il suo modo caustico, corrosivo, anarcoide e per niente accomodante di guardare alla vita e alle cose. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e nell'insieme semplice.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, con evidente preferenza per occasioni di studio e di cineforum come primo approccio ad una figura complessa e ostica come quella di Ferreri.

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