IL CECCHINO

Valutazione
Consigliabile, Realistico
Tematica
Gangster, Violenza
Genere
Drammatico
Regia
Michele Placido
Durata
89'
Anno di uscita
2013
Nazionalità
Belgio, Francia, Italia
Titolo Originale
Le Guetteur
Distribuzione
01 Distribution
Musiche
Nicolas Errera, Evgueni & Sacha Galperine
Montaggio
Sèbastien Prangere, Consuelo Catucci

Orig.: Francia/Belgio/Italia 2012) - Sogg. e cenegg.: Cédric Melon, Denis Brusseaux (anche dialoghi) - Fotogr.(Scope/a colori): Arnaldo Catinari - Mus.: Nicolas Errera, Evgueni & Sacha Galperine - Montagg.: Sèbastien Prangere, Consuelo Catucci - Dur.: 89' - Produz.: Fabio Conversi con RAI Cinema (Italia); Babe Films, Climax Films, Filmarno (Francia); RTBF, Casa Kafka Pictures (Belgio).

Interpreti e ruoli

Daniel Auteuil (capitano Mattei), Mathieu Kassovitz (Vincent Kaminski), Olivier Gourmet (Franck), Francis Renaud (Eric), Nicolas Briancon (Meyer), Jerome Pouly (David), Violante Placido (Anna), òuca Argentero (Nico), Arly Jover (Kathy), Christian Necq (Gerfaut), Michele Placido (Giovanni), Geraldine Martineau . (Sonia)

Soggetto

Agli ordini del capitano Mattei, la polizia francese sta per arrestare una gang di rapinatori di banche, quando un cecchino appostato sul tetto di un edificio comincia a sparare contro ipoliziotti e permette ai banditi di fuggire. Essendo uno di loro gravemente ferito, i gangster devono cambiare programmi e si rifugiano presso lo studio di Franck, medico corrotto. Ben deciso a riprendere la caccia, Mattei incalza i fuggitivi, creando scompiglio tra inseguitori e inseguiti in una sequenza di progressive, inattese rivelazioni. Emergono legami tra il figlio di Mattei, militare ucciso in Afghanistan, e il cecchino Vincent. E' necessario arrivare alla resa dei conti.

Valutazione Pastorale

Michele Placido dice di considerare "un onore che sia stata data la possibilità a un regista italiano di girare un 'polar', un poliziesco di stampo francese (...) nelle pieghe si nasconde inoltre il tema dei giovani reduci dall'Afghanistan (...) ho fatto un film d'azione ad ampio spettro, senza appesantirlo con un discorso politico.(...)". Si tratta dunque di una coproduzione, nella quale la parte italiana entra con una incisiva presenza, grazie soprattutto alla duttilità espressiva di Placido, che dimostra in questa occasione capacità di mantenere i giusti ritmi di tensione e suspence. I toni del polar sono assecondati con immagini opportunamente nervose e incalzanti, grazie anche alla convinta presenza di attori di grintosa efficacia. Un prodotto di 'genere', ben confezionato, aperto a qualche amara riflessione sul confondersi di bene e male e che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile e nell'insieme realistico.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria come spettacolo di immediato coinvolgimento. Attenzione è da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

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