IL COSTO DELLA VITA

Valutazione
Accettabile-riserve, scabrosità
Tematica
Avidità, Denaro, Politica-Società
Genere
Commedia
Regia
Philippe Le Guay
Durata
105'
Anno di uscita
2004
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
Le cout de la vie
Distribuzione
Istituto Luce
Musiche
Philippe Rombi
Montaggio
Martine Giordano

Orig.: Francia (2003) - Sogg. e scenegg.: Philippe Le Guay - Fotogr.(Panoramica/a colori): Laurent Machuel - Mus.: Philippe Rombi - Montagg.: Martine Giordano - Dur.: 105' - Produz.: Anne Dominique Toussaint.

Interpreti e ruoli

Vincent Lindon (Gilbert Coway), Fabrice Luchini (Brett), Geraldine Pailhas (Héléna), Isild Le Besco (Laurence), Claude Rich (Nicolas De Blamond), Camille Japy (Milène), Lorànt Deutsch . (Patrick)

Soggetto

A Lione, oggi. Brett è un taccagno irriducibile incapace di pagare un conto. Gilbert gestisce un ristorante, vorrebbe ingrandirsi, cerca investimenti ma spende a casaccio e si ritrova senza soldi. La giovane Laurence, rimasta sola, viene aiutata da un coetaneo che le trova lavoro come cameriera nel ristorante di Gilbert. In realtà Laurence è la nipote di Nicolas De Blamond, ricchissimo uomo d'affari le cui maziende ora sono in crisi. Nicolas a sua volta, vecchio e stanco, decide di vendere tutto e di lasciare la città. Conosce un'infermiera, la invita a partire con lui, ma la donna alla fine rifiuta. Héléna invece si fa pagare dagli uomini e, quando incontra Brett, riesce seducendolo a fargli tirare fuori una grossa cifra in contanti. Brett ora accusa forti dolori addominali e viene ricoverato. Laurence al ristorante si è offerta di aiutare Gilbert ma questi l'ha scaricata e ora deve correre all'ospedale dove la futura moglie ha partorito. In una sala dell'ospedale Brett e Gilbert si incontrano. Gilbert non ha le monete per prendere un caffè e Brett subito gliele regala.

Valutazione Pastorale

Il rapporto con il denaro: questo tema certo interessante e dalle molte sfaccettature è affrontato attraverso cinque vicende che cominciano separatamente e poi per motivi diversi si incrociano, si lasciano, si ritrovano, arrivano ad una sorta di resa dei conti che però non significa accettazione definitiva di qualcosa. Sull'impianto narrativo tipico della commedia francese (comedie humaine) le storie si dipanano secondo la lucida analisi di un'amarezza esistenziale: il denaro influisce sui nostri comportamenti, determina le nostre reazioni, provoca i nostri atteggiamenti. La lucidità per vedere meglio le cose può arrivare con la vecchiaia (e però in questo caso l'imprenditore trascura il lato etico dell'impresa, lasciando senza lavoro intere famiglie), oppure quando ci si ricorda che una nuova vita è nata e chiede altre responsabilità. Spicchi di realtà, barlumi di verità si affacciano dentro le cinque vicende, alcune però lasciate in sospeso, in modo un po' epidermico. Prevalgono peròintenti positivi e costruttivi e il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come accettabile, aggiungendo riserve per alcune scabrosità nelle sequenze che vedono protagonista Héléna. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, con attenzione per la presenza dei minori. Stessa cura è da tenere in previsione di passaggi televisivi e di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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