IL DIARIO DI BRIDGET JONES

Valutazione
Accettabile-riserve, Brillante
Tematica
Donna, Letteratura, Matrimonio - coppia
Genere
Commedia
Regia
Sharon Maguire
Durata
99'
Anno di uscita
2001
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Bridget Jones's diary
Distribuzione
United International Pictures
Soggetto e Sceneggiatura
Helen Fielding, Andrew Davis, Richard Curtis tratto dal romanzo omonimo di Helen Fielding
Musiche
Patrick Doyle
Montaggio
Martin Walsh

Orig.: Stati Uniti (2001) - Sogg.: tratto dal romanzo omonimo di Helen Fielding - Scenegg.: Helen Fielding, Andrew Davis, Richard Curtis - Fotogr.(Scope/a colori): Stuart Dryburgh - Mus.: Patrick Doyle - Montagg.: Martin Walsh - Dur.: 99' - Produz.: Tim Bevan, Eric Fellner, Jonathan Cavendish.

Interpreti e ruoli

Renee Zellweger (Bridget Jones), Hugh Grant (Daniel Cleaver), Colin Firth (Mark Darcy), Jim Broadbent (padre di Bridget), Gemma Jones (madre di Bridget), Sally Phillip (Sharon), Shirley Henderson (Jude), James Callis (Tom), Embeth Davidtz (Natasha), Celia Imrie (Una Alcombury), Honor Blackman . (Penny Bosworth-Husbands)

Soggetto

Arrivata a 32 anni, Bridget Jones è una 'single' e i suoi obiettivi, dimagrire e trovare il vero amore, le appaiono irraggiungibili. All'inizio dell'anno Bridget decide di scrivere un diario. Mentre i suoi amici Jude, Sharon e Tom le danno consigli del tutto impraticabili, Bridget si trova divisa tra due uomini: Daniel Cleaver, il suo capoufficio, affascinante ma pericoloso; e Mark Darcy, amico di famiglia, avvocato di sucesso ma poco interessante e difficile al dialogo. Una sera Daniel e Bridget vanno a cena insieme e poi finiscono a casa di lui. Lei sembra contenta,e lo è ancora di più, quando poco dopo trascorrono insieme un week-end fuori Londra, partecipando ad una festa in maschera organizzata dai genitori di Bridget. Daniel però rientra da solo in città, con la scusa di doversi preparare per una riunione del giorno dopo. La mattina Bridget va da lui, e scopre che in casa c'é Lara, una collega della sede americana. Andata via furiosa, Bridget lascia poi anche il lavoro, e va in una televisione privata. Ad una festa, Bridget incontra Mark, il quale alla fine le dice che lei gli piace...proprio così com'è. Ma qualcosa arriva sempre ad interrompere gli accenni di dialogo tra i due. Dopo momenti di imbarazzo tra Mark e Daniel, presentatisi entrambi alla festa di compleanno di lei, a Natale a casa dei Darcy il padre annuncia che Mark andrà a lavorare in America e si sposerà. Bridget protesta e scappa. Giorni dopo, mentre sta per partire con gli amici, Bridget si vede di fronte Mark: é tornato per stare con lei. Anche l'ultimo equivoco relativo alle frasi nel diario viene superato. Mark e Bridget si abbracciano con passione.

Valutazione Pastorale

Il romanzo di Helene Fielding é stato un grosso successo editoriale: pubblicato in 30 paesi e venduto in 4 milioni di copie. La versione cinematografica ne appare un inevitabile completamento. Lasciando ai lettori l'eventuale confronto tra pagina scritta e immagini, va detto che la sceneggiatura é stata scritta tenendo presenti le caratteristiche peculiari e tipiche della commedia brillante-sentimentale, a partire dagli anni Trenta. Il copione prevede dunque di far capire quasi fin dall'inizio 'come andrà a finire',e tuttavia di mettere sulla strada del lieto fine una serie di inciampi, equivoci, contrattempi, malintesi, e via inventando. Questi momenti si collocano dentro situazioni, ambienti, locali tipici del luogo e del tempo in cui la vicenda è ambientata. Nel caso di Bridget Jones, una 'single' del 2000 é timida ma quando vuole sfrontata, impacciata ma all'occorrenza aggressiva e in qualche caso trasgressiva. Qualche dialogo e qualche passaggio sono quindi un po' sopra le righe, ma a prevalere é il tono spigliato della vicenda, il brio che la caratterizza e il percorso che é quello della favola moderna: forse non sempre va a finire così ma il cinema ci aiuta a crederlo. Dal punto di vista pastorale, il film é dunque da valutare positivamente, con riserve per i passaggi meno controllati cui si accennava prima, e nell'insieme sempre brillante.

Utilizzazione

Il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, come spettacolo efficace e divertente. Con lo stesso atteggiamento è da seguire in futuri passaggi televisivi.

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