IL FIGLIO PERDUTO

Valutazione
Discutibile, violenze, dibattiti*
Tematica
Bambini, Male, Potere, Povertà-Emarginazione
Genere
Drammatico
Regia
Chris Menges
Durata
Anno di uscita
1999
Nazionalità
Francia, Gran Bretagna
Titolo Originale
The lost son
Distribuzione
Istituto Luce

Orig. : Gran Bretagna/Francia (1998) - Sogg. e scenegg. : Eric & Margaret Leclere e Mark Mills - Fotogr. (Panoramica/ a colori) : Barry Ackroyd - Mus. : Goran Bregovic - Montagg. : Pamela Power/ Luc Barnier - Dur. : 102' - Produz. : Finola Dwyer. - VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.

Interpreti e ruoli

Daniel Auteil (Lombard), Nastassja Kinski (Deborah), Katrin Cartlidge (Emily), Marianne Denicourt (Nathalie), Ciaran Hinds (Carlos), Bruce Greenwood (Friedman), Billie Whitelaw (sig.ra Spitz), Cyril Shaps (sig. Spitz), Hemal Pandya (Shiva), Billy Smyth (ragazzo n° 6), Michael Liebmann . (Peter)

Soggetto

Dopo la morte a Parigi di moglie e figlia, rimaste vittime di un attentato, l'ex poliziotto Xavier Lombard si é trasferito a Londra. Ora fa il detective privato, spia e smaschera coniugi infedeli. Un giorno Carlos, ex collega e amico, lo convoca a casa dei parenti. Si tratta di ritrovare il cognato Leon Spitz, un fotografo che agiva nella zona di Soho. Xavier accetta l'incarico, nono stante i dubbi sia dei genitori di Leon, sia della sorella e moglie di Carlos, Deborah. Nello studio di Leon, Xavier scopre una videocassetta e l'indirizzo della sua amante, Emily, di cui la famiglia ignorava l'esistenza. Xavier va a parlare con la donna in un villino nel Suffolk. Dopo una iniziale diffidenza, la donna comincia a parlare: é lì in compagnia di Shiva, un bambino indiano affidatole da Leon prima che sparisse. Xavier intuisce che si tratta dello stesso bambino che appariva nella videocassetta come oggetto di prestazioni irripetibili. Emily sa solo che il referente di questa rete di pedofili é soprannominato l' "austriaco". In città, Xavier chiede aiuto a Nathalie, una prostituta che aveva a suo tempo aiutato. Nathalie gli procura il contatto giusto. Xavier si finge cliente, minaccia poi i responsabili del contatto, si fa dire che il centro del traffico é in Messico. Arriva sul posto, si trova faccia a faccia con altri della banda e li uccide. Ma, quando torna a Londra, capisce che il vero mediatore del turpe traffico, ossia l' "austriaco", é l'amico Carlos. Il piccolo Shiva lo uccide. Dopo la cerimonia funebre, Xavier e Deborah parlano: Leon è morto e forse Deborah sapeva tutto. Xavier non la può perdonare. In un bar, segue una partita di calcio.

Valutazione Pastorale

L'argomento è delicato e di non facile approccio: quello del commercio dei bambini, dell'infanzia umiliata ed offesa. Di recente, ne aveva parlato anche un altro film di notevole livello, "Central do Brasil". Qui il tema é, si potrebbe dire, ricostruito attraverso le indagini di un investigatore privato che entra in contatto con un mondo di cui non sospettava l'esistenza. Affrontando un quadro di riferimento e situazioni così difficili, va detto che il film riesce ad evitare cadute di gusto (che pure sarebbero state molto facili)per mettere in primo piano e denunciare i tanti aspetti collaterali ma non meno terribili di questo fenomeno: quelli sociali (i bambini vengono da zone di sottosviluppo), quelli culturali (l'idea della 'liceità' del divertimento), quelli economici (c'è chi non vede mai i contatti, li crea, prende i soldi e va via). Certo non pochi comportamenti del protagonista lasciano qualche perplessità: l'atteggiamento di giustiziere si affaccia nel cruento finale. Ma a questo si contrappongono anche elementi più costruttivi: la rabbia, il disgusto, il ribrezzo per il fenomeno, il dolore delle famiglie. Il film non dice che il fenomeno é debellato, non offre risposte ma indica le giuste domande. Per questo, dal punto di vista pastorale, accanto alla sottolineatura delle violenze visive, é da valutare come discutibile e da indicare per dibattiti. UTILIZZAZIONE: più che in programmazione ordinaria, il film, che é vietato ai minori di 14 anni, si indirizza a proiezioni mirate e gruppi ristretti per aprire riflessioni e dibattiti sull'argomento.

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