IL GRANDE LEBOWSKI

Valutazione
Discutibile, scabrosità, dibattiti**
Tematica
Amicizia, Metafore del nostro tempo, Politica-Società
Genere
Grottesco
Regia
Joel Coen
Durata
117'
Anno di uscita
1998
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
THE BIG LEBOWSKI
Distribuzione
Cecchi Gori Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Joel Coen, Ethan CoenJoel Coen, Ethan Coen
Musiche
Carter Burwell
Montaggio
Roderick Jaynes

Sogg e Scenegg.: Joel Coen, Ethan Coen - Fotogr.: (Normale/a colori) Roger Deakins - Mus.: Carter Burwell - Montagg.: Roderick Jaynes - Dur.: 117' - Produz.: Ethan Coen, Tim Bevan, Eric Fellner

Interpreti e ruoli

Jeff Bridges (Jeff Lebowski), John Goodman (Walter Sobchak), Julianne Moore (Maude Lebowski), Steve Buscemi (Donny), David Huddleston ("Big" Lebowski), John Turturro (Jesus Quintana), Tara Reid (Bunny Lebowski), Peter Stormare, Sam Elliott, David Thewlis, Ben Gazzara, Jimmie Dale Gilmore, Philip Seymour Hoffman, Torsten Voges.

Soggetto

Due sicari, inviati dal pornografo Treehorn, irrompono nell'appartamento di Jeff Lebowski, detto Drugo, disoccupato giocatore di bowling, rimasto legato agli anni Settanta. Ma hanno sbagliato, perché il loro obiettivo è un altro Jeff Lebowski, un miliardario di Pasadena, ma prima di andare via sporcano il tappeto all'ingresso. Deciso ad ottenerne la sostituzione, Drugo va a casa del suo omonimo. Sottrae un tappeto e, in seguito, viene richiamato ed incaricato dal riccone di consegnare il riscatto per liberare la propria giovane moglie Bunny, attricetta porno presa prigioniera da un gruppo di nichilisti tedeschi. Ma la consegna fallisce, causa la goffaggine di Walter, amico di Drugo e veterano del Vietnam. Maude, figlia del miliardario e pittrice eccentrica, convoca a sua volta Drugo, gli dice che il rapimento potrebbe essere un'invenzione e lo invita a tenere i contatti con Treehorn. Questi, dopo aver incontrato Drugo, manda i suoi scagnozzi a fargli a pezzi la casa. Maude poi attira Drugo, gli rivela che il padre è in realtà nullatenente e poi ha con lui un rapporto che le consente di rimanere incinta. Finalmente appare chiaro che Bunny non è mai stata rapita. I nichilisti però vogliono guadagnare qualcosa e aspettano Drugo e gli amici fuori dal bowling. Walter li riempie di botte ma Donny, l'altro amico, muore d'infarto. Dopo le esequie davanti al mare, Drugo e Walter tornano al bowling. Un cowboy straniero, che all'inizio aveva dato il via alla storia, informa che è imminente l'arrivo di un nuovo, piccolo Lebowski.

Valutazione Pastorale

un quarantenne che non riesce ad adattarsi all'evolversi dei tempi e vive in maniera un po' stordita e ingenua i problemi della vita quotidiana è al centro della storia, che si propone come la radiografia di un luogo, la California, visto come il centro di destini e di emozioni più generali. Drugo è un disadattato che non diventa perdente ed anzi si pone come punto di riferimento intorno al quale si sviluppa una precisa denuncia delle molte amarezze dell' "american way of life". Raccontato con tono di ballata sincera e triste, cadenzato da ironiche parodie dei 'generi' del cinema americano (il musical, la commedia…), il film assume toni via via più marcatamente grotteschi, che lo rendono originale e interessante. L'occhio deformato ma pungente dei fratelli Coen propone situazioni che, anche dal punto di vista pastorale, risultano ricche di sostanza. Non mancano momenti di turpiloquio e qualche scabrosità, ma resta nell'insieme il ritratto intenso di un'umanità che vuole migliorare e crescere, nonostante le molte avversità. Film quindi da ritenersi discutibile, ma da consigliare per dibattiti. Utilizzazione: per quanto detto sopra, in programmazione ordinaria il film si rivolge ad un pubblico maturo e consapevole. In altri contesti, va proposto come uno dei film americani più stimolanti e maturi degli ultimi anni, da utilizzare per riflessioni e dibattiti sullo scorrere delle generazioni, sull'incontro tra culture, sulla frammentazione della vita americana.

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