IL MIO CAMPIONE

Valutazione
Accettabile-riserve, Problematico, dibattiti
Tematica
Bambini, Famiglia - genitori figli, Lavoro, Matrimonio - coppia
Genere
Commedia
Regia
John N. Smith
Durata
98'
Anno di uscita
2000
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
A cool dry place
Distribuzione
20th Century Fox Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Matthew McDuffle tratto dal romanzo "Dance real show" di Michael Grant Jaffe
Musiche
Curt Sobel
Montaggio
Susan Shipton

Orig.: Stati Uniti (1998) - Sogg.: tratto dal romanzo "Dance real show" di Michael Grant Jaffe - Scenegg.: Matthew McDuffle - Fotogr.(Normale/a colori): Jean Lepine - Mus.: Curt Sobel - Montagg.: Susan Shipton - Dur.: 98' - Produz.: Fox Pictures 2000.

Interpreti e ruoli

Vince Vaughn (Russell Durrell), Monica Potter. (Kate), Joey Lauren Adams (Beth), Bobby Moat . (Calvin)

Soggetto

Rimasto solo con il figlioletto Calvin dopo l'improvviso abbandono da parte della moglie Kate, l'avvocato Russell si trasferisce in una cittadina di campagna nel Kansas. Qui comincia una relazione con Beth, ma Calvin ne è infastidito e riesce ad allontanarla. Un giorno arriva Kate, porta a Calvin un gioco, con cui passano insieme del tempo, e alla fine lei lo mette a letto raccontandogli una favola. Tornati i due a confrontarsi, Kate dice a Russell di non averlo mai amato. La mattina dopo arriva Beth, vede Kate e subito va via. Nel frattempo Russell ottiene un lavoro a Dallas, deve recarsi sul posto e chiede al padre di tenere il bambino. Quando torna, non lo trova: Kate lo ha portato via. Allora Russell rifiuta il lavoro, e si reca a Cincinnati dov' è la moglie con Calvin. Qui Kate capisce di non poterlo tenere più a lungo, e Russell lo riporta a casa. Al telefono parla con Beth, mentre Calvin lo rincorre sorridente.

Valutazione Pastorale

Le problematiche affrontate sono serie e concrete: la separazione dei genitori, il ruolo separato di madre e padre, la carriera, l'innamoramento, la seconda occasione. Tutti temi probabilmente più importanti del film stesso: nel senso che il tono complessivo del copione é abbastanza commerciale e quasi di routine ma altrettanto non sono, giova ripeterlo, gli spunti che propone. Il sentimento del padre è in questa occasione maggiormente seguito e approfondito, mentre é meno delineato quello della madre. Ma nell'insieme si può dire che l'indicazione di fondo su cui punta la storia è quella della presa di responsabilità, come momento in cui si mettono in gioco capacità riflessive, emotive, educative.Alcune incongruenze vanno segnalate, che conducono a passaggi meno felicemente risolti sul piano etico. Dal punto di vista pastorale, evidenziate dunque alcune riserve, il film è da valutare come accettabile, e, come si diceva, problematico, adatto per dibattiti. UTILIZZAZIONE: il film può essere usato in programmazione ordinaria e recuperato in occasioni mirate, per avviare riflessioni sui temi sopra indicati. Da utilizzare anche in incontri tra genitori, professori, educatori.

Le altre valutazioni

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