IL MISTERO DI DONALD C.

Valutazione
Consigliabile, Problematico, dibattiti
Tematica
Avventura, Famiglia, Metafore del nostro tempo, Storia
Genere
Drammatico
Regia
James March
Durata
101'
Anno di uscita
2018
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
The Mercy
Distribuzione
Adler Entertainment
Musiche
Johann Johannsson

Orig.: Gran Bretagna (2017) - Sogg. e scenegg.: Scott Z. Burns - Fotogr.(Scope/a col.): Eric Gautier - Mus.: Johann Johannsson - Dur.: 101' - Produz.: Graham Broadbent, Peter Czernin, Scott Z. Burns, Nicolas Mauvernay, Jacques Perrin.

Interpreti e ruoli

Colin Firth (Donald Crowhurst), Rachel Weisz (Clare Crowhurst), David Thewlis (Rodney Hallworth), Jonathan Bailey (Wheeler), Adrian Schiller (Elliot), Eleanor Stagg (Rachel Crowhurst), Genevieve Gaunt . (Miss Teignmouth)

Soggetto

Nel 1968 Donald Crowhurst, velista non professionista, decide di partecipare alla regata in solitaria intorno al mondo detta "Golden Globe Race", lasciando a casa moglie e tre figli...

Valutazione Pastorale

Quando nel 1968 David Crowhurst decide di partire per la regata che cambierà del tutto la sua vita, ha 36 anni, la poca esperienza di un velista dilettante e, soprattutto, vive lo slancio della suggestione esercitata su di lui da Sir Francis Chichester, primo uomo capace di compiere la circumnavigazione della Terra, con una sosta a Sydney. Quella impresa è la molla che induce il Sunday Times a mettere in cantiere la competizione alla quale Donald parteciperà con assoluta incoscienza. Tutto l'inganno si consuma nei confronti di un avversario, il francese Bernard Moitessier: mentre questi infatti continua con totale tranquillità il suo 'viaggio', inviando messaggi fino all'arrivo al Capo di Buona Speranza, Crowhurst si crea una dimensione parallela relativa alla propria posizione, con tanto di diario di bordo inventato e virtuale. Qui arriva il momento del climax: stretto in un cerchio imprevisto dal quale non può più venire fuori, Crowhurst ad un certo punto capisce di aver tirato troppo le fila delle sua scommessa. A quel punto, anche di fronte alla vergogna di un ritorno a casa segnato dall'inganno, si lascia morire nel mare dei Sargassi. Si tratta di una vicenda da vedere a metà tra romanticismo e avventura ottocentesca, una sfida contro l'impossibile aggravata dal rimorso di una scelta irrazionale. Tutto in realtà era partito male: quando Donald decide, sa bene di lasciare moglie e tre figli, che in sua assenza non hanno fonti di sostentamento. Siamo nel 1968 e questa avventura appare alquanto retrodatata, simile ad una ballata epica e densa di utopia. La parabola di Crowhurst in effetti, per come il film la propone, sembra priva di senso, se non quello di una temeraria sfida con se stesso e con i propri limiti. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni, per la possibilità che offre di riflettere su un fatto poco conosciuto, eppure emblematico della follia dell'essere umano messo di fronte ai propri limiti.

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