IL QUADERNO DELLA SPESA

Valutazione
Discutibile, superficialità
Tematica
Cibo, Donna, Letteratura, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Tonino Cervi
Durata
116'
Anno di uscita
2003
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
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Distribuzione
20th Century Fox Italia
Musiche
Vince Tempera
Montaggio
Antonio Siciliano

Orig.: Italia (2001) - Sogg. e scenegg.: Rodolfo Sonego con la revisione di Tonino Cervi e Cesare Frugoni - Fotogr.(Panoramica/a colori): Daniele Nannuzzi - Mus.: Vince Tempera - Montagg.: Antonio Siciliano - Dur.: 116' - Produz.: Tonino Cervi.

Interpreti e ruoli

Gabriele Lavia (Augusto Pavinato), Emanuela Muni (Antonia), Carlo Croccolo . (Angelo Marconi), Claudio Bigagli (giudice Di Giacomo), David Sebasti (Mantegna), Domiziana Giordano (Armida), Laura Betti (contessa Celi Sanguineti), Maddalena Crippa (Jole), Giulia Weber (Delfina), Andy Luotto (Gabriele)

Soggetto

Campagne lucchesi, ai primi del Novecento. Caduto in una grave crisi creativa dopo il successo del suo primo romanzo, lo scrittore Augusto Pavinato vivacchia nella sua villa, circondato da alcuni amici nullafacenti. Invitato a pranzo dalla contessa Celi Sanguineti, vi conosce la cuoca Antonia, se ne innamora e, fattala venire a casa propria, poco dopo la sposa. Lei è bravissima in cucina, lui é ancora in cerca dell'ispirazione. In un cassetto Antonia tiene un quaderno, dove dice di raccogliere le ricette migliori: in realtà c'é un romanzo, che lei non vuole divulgare per rispetto verso il marito. Più avanti però le difficoltà economiche la spingono ad accettare un prestito dall'editore Mantegna. Questi in realtà punta ad ottenere quel manoscritto, di cui é venuto a conoscenza per caso, anche per vendicarsi di Augusto che anni prima lo aveva trattato da scrittorucolo senza futuro. Scoperti i fatti, Augusto non regge al dolore e si uccide. Antonia getta il suo romanzo nel fuoco ma è troppo tardi: Mantegna lo aveva fatto copiare e ora lo pubblica con il proprio nome. Grande successo ma di breve durata. Anche Antonia mette in atto una vendetta. Arrestato per l'omicidio di Ronaldo figlio della contessa Celi Sanguineti, Mantegna viene processato e condannato. Le cronache dicono che Antonia forse scrisse negli anni successivi altri tre o quattro romanzi.

Valutazione Pastorale

Si tratta di una storia d'amore con i toni del romanzo d'appendice. Amore e, quindi, intorno tutto il resto: passioni, intrecci, equivoci, delusioni, vendette. E' il repertorio di una letteratura che è stata dominante in Italia per tutta la prima parte del secolo scorso, almeno fino agli anni '40, e si è sviluppata, com'é ovvio, su una gamma stratificata di approcci e di esiti: dai prodotti più 'popolari' (i romanzoni di Lucio D'Ambra, Luciano Zuccoli e altri) alle costruzioni verbali e linguistiche di D'Annunzio e allo stile d'annunziano che ha improntato di sé un'epoca. Prendendo un po' di qua e un po' di là, il copione ricostruisce un'ambiente con i sapori dell'epoca tra estetismo e decadentismo, la malinconia crepuscolare nella provincia isolata, il rovello dello scrittore, la rinuncia a se stessi, il gesto eroico del suicidio. Un materia che in quegli stessi anni alimentava anche il cinema muto ed era il corrispettivo dei gusti dell'epoca. Nel tono calligrafico e preciso, nella sintesi di sentimenti e emozioni ci sono insieme qualche pregio e i difetti di quest' ultima fatica di Tonino Cervi (morto alla fine delle riprese): un orizzonte un po' limitato, pochi caratteri veri e molte maschere, molto artificio e poca autenticità con insistenza su dettagli inutili ai fini della vicenda. Operazione altalenante dunque che, dal punto di vista pastorale, é da valutare come discutibile e segnata da molta superficialità. UTILIZZAZIONE: più che in programmazione ordinaria, il film può essere utilizzato in occasioni mirate, come riproposta di un clima italiano d'epoca e nel rapporto tra cinema e letteratura. Attenzione per i minori in caso di passaggi televisivi.

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