IL TUFFO

Valutazione
Incosistente, Banalità
Tematica
Giovani
Genere
Commedia
Regia
Massimo Martella
Durata
98'
Anno di uscita
1994
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
IL TUFFO
Distribuzione
Istituto Luce, Italnoleggio Cinematografico
Soggetto e Sceneggiatura
Roberto De Francesco, Massimo Martella, Maurizio Fiume Roberto De Francesco, Massimo Martella
Musiche
Peppe D'Argenzio, Mario Tronco
Montaggio
Ilaria De Laurentiis

Sogg.: Roberto De Francesco, Massimo Martella - Scenegg.: Roberto De Francesco, Massimo Martella, Maurizio Fiume - Fotogr.: (panoramica/a colori) Paolo Ferrari - Mus.: Peppe D'Argenzio, Mario Tronco - Montagg.: Ilaria De Laurentiis - Dur.: 98' - Produz.: Riverfilm

Interpreti e ruoli

Vincenzo Salemme (Matteo), Carlotta Natoli (Elsa), Arturo Paglia (Giulio), Francesco Apolloni (Gianluca), Elisabetta Cavallotti (Monica), Annalisa Foà, Elisa Mainardi, Gianni Cajafa

Soggetto

a Terni negli anni '60, mentre fa molto caldo per l'arrivo di aria dall'Africa, che trasporta una fastidiosa polvere rossa che si deposita dappertutto, Matteo, laureato in fisica si prepara meticolosamente ad un concorso. Da costui, che vive con l'anziano e malato padre e con la mamma, vengono per delle ripetizioni due studenti rimandati: l'introverso e timido Giulio, che vive con la madre, essendo il padre separato; la vivace e spigliata Elsa, sentimentalmente legata col compagno di scuola Gianluca. Nel corso delle lezioni, Matteo e Giulio sono attirati da Elsa, che sembra civettare con entrambi, e li sorprende con atteggiamenti anticonformisti, quasi a scuotere l'apatia di Giulio o il perbenismo di Matteo. Nella notte di Ferragosto i tre giovani decidono di raggiungere con la vecchia automobile, all'insaputa dei genitori, Gianluca al mare ad una festa. Qui Giulio, innamorato di Elsa, rifiuta all'ultimo momento l'approccio di una ragazza, Monica, mentre Matteo si annoia nel solito gioco di società. Dopo che Elsa si rifiuta di apparire all'improvviso, per burla, con l'abito da sposa della padrona di casa, si organizza una partita di pallone. Questo cade in acqua, e Giulio non riesce a recuperarlo, rischiando di affogare. I tre, dopo aver litigato con Gianluca, nel tornare a Terni, si fermano lungo la strada per mancanza di benzina. E' ormai l'alba: Giulio e Elsa si baciano, mentre Matteo li guarda con un invidia conprendendo che la sua giovinezza è passata tra formule e teoremi, senza rapporti sul piano sentimentale.

Valutazione Pastorale

si tratta del parto giovanile di un volenteroso quanto poco capace regista, con un montaggio dalle cadenze quasi ipnotiche, con un'insopportabile persistenza di inquadrature insignificanti, dove ristagna la banalità assoluta di personaggi, caratteri, dialoghi. A ciò si aggiungano grossolani errori tecnici d'ambientazione e la tediosa suddivisione della vicenda in episodi che traggono spunto dalle leggi della fisica, che Matteo spiega via via ai suoi alunni. Più che modesti gli interpreti, ai quali si può, al massimo, far credito di buona volontà, ma quando nulla succede in scena è difficile credere che quella "notte infantilmente brava" contenga sfide, sentimenti validi e maturazione.

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