IN THE MOOD FOR LOVE

Valutazione
Raccomandabile, poetico*
Tematica
Matrimonio - coppia
Genere
Commedia
Regia
Wong Kar-Wai
Durata
95'
Anno di uscita
2000
Nazionalità
Hong Kong
Titolo Originale
Id.
Distribuzione
Lucky Red Distribuzione
Musiche
Michael Galasso
Montaggio
William Chang Suk

Orig.: Hong Kong (2000) - Sogg. e scenegg.: Wong Kar-wai - Fotogr.(Panoramica/a colori): Christopher Doyle, Mark Li Ping Bing - Mus.: Michael Galasso - Montagg.: William Chang Suk-Ping - Dur.: 95' - Produz.: Wong Kar-wai, Chan Ye Chang.

Interpreti e ruoli

Maggie Cheung (Li-zhen), Tony Leung (Chow)

Soggetto

A Hong Kong, nel 1962, Chow, un giornalista di Shanghai, si trasferisce con la moglie in un modesto appartamento. Vicino arriva una coppia composta da una segretaria, Li-Zhen, e da un dirigente d'azienda. Sia la moglie di Chow che il marito di Li-Zhen trascorrono lunghi periodi all'estero per lavoro. Chow e Li-Zhen cominciano ad incontrarsi sul pianerottolo,a frequentarsi, ad andare a mangiare qualcosa insieme. Una sera a cena, parlando dei rispettivi coniugi, comprendono la realtà della situazione: i due sono amanti. Più avanti, lui riesce a scrivere un libro che ottiene successo e dice a lei che ha deciso di cercare un altro posto di lavoro. Un volta si lasciano andare a fare le prove della eventuale confessione del marito di lei. Poi per un periodo non si vedono. Più avanti, Chow le dice che partirà per Singapore, e che è innamorato. Il marito di Li-Zheng torna e lei dice a Chow che non lo cercherà più. Nel 1963 Chow è a Singapore. Nel 1966 Li-Zheng torna a vedere il vecchio appartamento. Nel 1969 Chow è in Cambogia. Tra le rovine dei templi, guarda e medita.

Valutazione Pastorale

Un film di grande qualità e di notevole pregio. Cronaca di un amore immaginato e mai vissuto, compostezza di un rapporto tra un uomo e una donna adulti che, di fronte al tradimento dei rispettivi coniugi, scelgono di non farsi male e di non fare male. Con sobrietà e serietà, la storia diventa il resoconto di un evento sentimentale intuito e avvertito ma non esplicitamente detto, affidato a sguardi e gesti, sottinteso e subito ritratto. La strategia e le scelte di stile evidenziano la materia interiore della vicenda: i due veri adulteri non si vedono mai,e tutto avviene nelle parole che stanno dietro quelle dette; le immagini poi procedono per sottrazione, di ambienti, di luci, di emozioni. Una lentezza che significa meditazione e insieme una capacità di scavare negli angoli dell'inquadratura, dove c'è spazio per gli affetti nascosti, per i travagli che significano volontà di credere ancora nei legami già creati. Delicati e profondi i dialoghi, simbologia nelle inquadrature, nelle sfumature, nella scelta della cornice degli anni '60. Film serio, dunque,specchio di una geografia dei luoghi e dell'anima capace di guardare le cose con umiltà e dignità. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare molto positivamente, raccomandabile quindi, e poetico nello svolgimento complessivo. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, e da proporre in molte occasioni, come esempio di spessore da parte di una cinematografia lontana ma con tanti aspetti di interesse.

Le altre valutazioni

Sfoglia l'archivo
Ricerca un film
Ricerca Film