IO, DON GIOVANNI

Valutazione
Consigliabile, semplice *
Tematica
Malattia, Musica, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Carlos Saura
Durata
127'
Anno di uscita
2009
Nazionalità
Italia, Spagna
Titolo Originale
Io, Don Giovanni
Distribuzione
Lucky Red Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Carlos Saura, Raffaello Uboldi, Alessandro Vallini Raffaello Uboldi
Musiche
Nicola Tescari
Montaggio
Julia Juaniz

Orig.: Italia/Spagna (2009) - Sogg.: Raffaello Uboldi - Scenegg.: Carlos Saura, Raffaello Uboldi, Alessandro Vallini - Fotogr.(Scope/a colori): Vittorio Storaro - Mus.: Nicola Tescari (coordinemento dei brani scelti dalle opere di Mozart) - Montagg.: Julia Juaniz - Dur.: 127' - Produz.: Andrea Occhipinti, Andres Vicente Gomez, Igor Ubaldi.

Interpreti e ruoli

Lorenzo Balducci (Lorenzo Da Ponte), Emilia Verginelli (Annetta), Lino Guanciale (Mozart), Tobias Moretti (Casanova), Ennio Fantastichini (Salieri), Ketevan Kemoklidze (Adriana Ferrarese/Donna Elvira), Francesca Inaudi (Costanza), Franco Interlenghi (padre di Annetta), Borja Quiza (Don Giovanni), Sergio Foresti (Leporello), Cristina Giannelli . (Caterina Cavalieri)

Soggetto

Venezia, 1763. Lorenzo da Ponte, prete e massone, di vita dissoluta, amico di Casanova, viene esiliato a Vienna dall’Inquisizione. Qui, grazie a Salieri, incontra Mozart e ne diventa collaboratore. E’ lui poi a spingerlo alla composizione del Don Giovanni, scrivendogli il libretto, attinto alle proprie esperienze sentimentali. Dopo il successo dell’opera, Da Ponte si decide, forse, a cambiare vita.

Valutazione Pastorale

Carlos Saura dirige un film lussuoso, con un notevole senso dello spettacolo per il grande pubblico. Affidata alla fotografia luminosa, a volte perfino lambiccata, di Storaro, l’opera racconta come in un “teatro nel teatro” le vicende che hanno portato Da Ponte ad identificarsi col mitico Don Giovanni. E’ certo un Settecento di maniera quello che Saura ci presenta, con un Mozart ripreso, in parte, dall’Amadeus di Forman e con le musiche del grande compositore riadattate mediante una orchestrazione scintillante. Il film, più che raccontare, presenta una serie di quadri scenici che si susseguono l’uno dopo l’altro, narrando in modo leggero e talvolta superficiale (i consueti cliché anticlericali) la biografia di Da Ponte e la nascita del Don Giovanni, con “spezzoni” dell’opera. La recitazione degli attori segue l’andamento lineare del film, affidandosi agli sguardi del protagonista (Balducci) e di Casanova (Moretti), forse la figura meglio ritagliata. Ne esce un prodotto visivamente bello, senza eccessivi approfondimenti psicologici. Il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come consigliabile e nell'insieme semplice. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, e ripreso nell'ambito del rapporto cinema/storia, cinema/musica.

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