Io e Lulù

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Amore-Sentimenti, Animali, Famiglia, Guerra, Malattia
Genere
Commedia
Regia
Reid Carolin e Channing Tatum
Durata
101'
Anno di uscita
2022
Nazionalità
Usa
Titolo Originale
Dog
Distribuzione
Notorius Pictures
Soggetto e Sceneggiatura
Reid Carolin, Brett Rodriguez
Fotografia
Newton Thomas Sigel
Musiche
Thomas Newman
Montaggio
Leslie Jones
Produzione
CAA Media Finance, FilmNation Entertainment, Free Association, Metro-Goldwyn-Mayer

Interpreti e ruoli

Channing Tatum (Jackson Briggs), Jane Adams (Tamara), Kevin Nash (Gus), Q'Orianka Kilcher (Niki), Ethan Suplee (Noah), Emmy Raver-Lampman (Bella), Nicole Laliberte (Zoe), Luke Forbes (Ranger Joners)

Soggetto

Jackson Briggs, ex Ranger dell'esercito americano, viene incaricato di portare Lulù, cane del suo amico e commilitone Riley Rodriguez, al funerale del padrone ucciso in missione in Pakistan. Nel lungo viaggio tra Tacoma (Washington) e Nogales (Arizona) i due impareranno a fidarsi l’uno dell’altra e ritroveranno, insieme, un futuro.

Valutazione Pastorale

A dispetto del titolo italiano – quello originale, saggiamente, è “Dog” (Cane) - il vero protagonista di “Io e Lulù”, road movie lungo le assolate strade che da Washington portano in Arizona, è il cane Lulù, una femmina di pastore belga Malinois in forza all’esercito. Il vezzoso nome, però, non inganni: Lulù è un cane addestrato alla guerra reso aggressivo e imprevedibile dai numerosi traumi subiti, non da ultimo quello della morte del suo padrone in una missione in Pakistan. Jackson Briggs è un ex Ranger, ferito più volte in battaglia e affetto da sindrome post traumatica, il cui unico obiettivo è ripartire al più presto per una nuova missione. Prima di farlo rientrare in servizio il suo superiore lo mette alla prova proponendogli una “missione”: dovrà accompagnare Lulù al funerale del suo padrone, nonché ex commilitone di Briggs, e poi lasciarla in un centro specializzato dove sarà abbattuta. Tra siparietti comici, con tanto di sedili dell’auto distrutti a morsi, incontri strampalati e persino un arresto, i due stringeranno un legame inaspettato e sempre più forte che li aiuterà a sanare ferite e traumi spalancando una nuova possibilità di futuro per entrambi. “Io e Lulù” segna l’esordio alla regia di Channing Tatum – interprete di film di successo quali “Magic Mike” di Steven Soderbergh (2012), “The Hateful Eight “di Quentin Tarantino (2016) e “Ave, Cesare!” dei fratelli Coen, sempre nel 2016 – che lo firma con Reid Carolin e si riserva il ruolo del co-protagonista: Jackson Briggs. Tatum ha dedicato questo film alla sua cagnolina Lulù morta nel 2018 e, a ben vedere, il film è proprio questo: un omaggio al legame uomo-cane e alle misteriose possibilità “curatrici” che esso è capace di innescare. Un classico road movie con atmosfere country: strade infinite, deserti abbaglianti, verdi oasi improvvise e la musica doc (“How Lucky” di Kurt Vile & John Prine). Ma anche il ritmo giusto e una sapiente alternanza di comicità e dramma, attento a fermare la commozione sempre un attimo prima che diventi lacrima. E comunque, come recita il sottotitolo, "tranquilli, il cane non muore!". “Io e Lulù” è consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni di dibattito.

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