IO STO CON LA SPOSA

Valutazione
Consigliabile, Realistico, dibattiti
Tematica
Amicizia, Emigrazione, Famiglia, Lavoro, Libertà, Musica, Politica-Società, Rapporto tra culture
Genere
Docufilm
Regia
Gabriele Del Grande
Durata
Anno di uscita
2014
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Cineama
Musiche
Tommaso Leddi, Matteo Maltauro, Alberto Morelli, Franco Parravicini, Federico Sanesi, Mc Manar
Montaggio
Antonui Augugliaro con la consulenza di Lizi Gelber

Orig.: Italia (2014) - Sogg. e scenegg.: Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry - Fotogr.(panoramica/a colori): Gianni Bonardi, Antonio Augugliaro, Marco Artusi, Valentina Bonifacio - Mus.: Tommaso Leddi, Matteo Maltauro, Alberto Morelli, Franco Parravicini, Federico Sanesi, Mc Manar (tutti del gruppo Dissoi Logoi) - Montagg.: Antonui Augugliaro con la consulenza di Lizi Gelber - Produz.: Gina Films in associazione con Doclab - 71. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA; SEZIONE ORIZZONTI,FUORI CONCORSO.

Soggetto

A Milano un poeta palestinese/siriano e un giornalista italiano incontrano cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra, e decidono di aiutarli nel viaggio clandestino che vogliono intraprendere verso la Svezia. Ci vuole un espediente utile a superasre i vari posti di frontiera. I due lo trovano nel mettere in scena un finto matrimonio: vengono coinvolti un'amica palestinese che si traveste da sposa e una decina di amici italiani e siriani nel ruolo di invitati. Sotto questa veste il gruppo attraversa mezza Europa senza incontrare ostacoli particolari. E dopo un viaggio di quattro giorni e tremila chilometri arrivano in terra svedese.

Valutazione Pastorale

Si tratta del resoconto in presa diretta di una storia realmente accaduta sulla strada da Milano a Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre 2013. Merita subito sottolineare che se il film ha potuto essere girato, sia pure a basso costo, è grazie alla nuova, e in espansione, tecnica del "crowdfunding": sono stati raccolti 98.000 euro nda donatori in 39 Paesi. E' una formula che permette di muoversi senza vincoli né obblighi e stimola la creatività. Il gruppodi registi segue con spigliatezza le peripezie dai protagonisti, lasciando ampio campo libero per parlare, dialogare, esprimere desideri, sogni, cercando di dimenticare i tristi motivi della guerra ma di conservare una giusta nostalgia per le terre di origine. Senza pedanteria nè banalità i temi dell'incontro tra culture emergono con prepotenza: e sono proprio quelli che i lacci stretti della burocrazia cerca di tenere ai margini. Il gruppo infatti opera in clandestinità e arriva a destinazione senza aver commesso particolari negatività. Più che mai quindi, questo non è solo un film ma un grido di libertà e di freschezza: fatto di voci, colori, vitalità. Imperfetto, sporco e vitalissimo come ogni gesto di ribellione. Dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile, realistico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive circostanze come occasione di riflessione sui molti argomenti che propone, nel contenuto e nei modi innovativi di realizzazione.

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