JAMES E LA PESCA GIGANTE **

Valutazione
Raccomandabile, Semplice, famiglie**
Tematica
Film per ragazzi
Genere
Fantastico
Regia
Henry Selik
Durata
77'
Anno di uscita
1997
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
JAMES AND THE GIANT PEACH
Distribuzione
Buena Vista International Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Karey Kirkpatrick, Jonathan Roberts, Stev Bloom Ispirato al libro di Road Dahl
Musiche
Randy New
Montaggio
Stan Webb

Sogg.: Ispirato al libro di Road Dahl - Scenegg.: Karey Kirkpatrick, Jonathan Roberts, Stev Bloom - Foto-gr.: (Panoramica/a colori) Pete Kozachik, Hiro Narita - Mus.: Randy New-man - Montagg.: Stan Webb - Dur.: 77' - Produz.: Denise Di Novi, Tim Burton

Interpreti e ruoli

Paul Terry (James Henry Trotter), Pete Postlethwaite (Mago), Miriam Margolyes (zia Spugna), Joanna Lumley (zia Stecco), Steven Culp (padre di James), Susan Turner-Cray (madre di James)

Soggetto

Orfano all'età di nove anni, James è affidato a due zie malvagie che lo accettano controvoglia e lo obbligano ai più pesanti lavori domestici. Il piccolo sogna di poter un giorno andare a New York, dove, gli aveva detto il padre, i sogni diventano realtà. Quando James incontra un misterioso signore che gli regala un sacchetto con tante piccole lingue verdi, la sua vita di colpo cambia. Il contenuto del sacchetto si sparge davanti ad un vecchio pesco e, di lì a poco, da uno dei rami dell'albero spunta una pesca che cresce a dismisura, fino a raggiungere un diametro di sei metri. Mentre le zie orga-nizzano sull'evento una lucrosa attività, James morde il frutto, vi entra e fa la conoscenza di un gruppo di insetti che abitano all'interno. Centopiedi, Lom-brico, Coccinella, Lucciola, Cavalletta e Lady Ragno diventano la compa-gnia con cui James intraprende un imprevedibile viaggio che si conclude sul-la cima dell'Empire State Building a New York. Le zie vengono finalmente punite e James può liberamente raccontare a tutti la sua incredibile avventu-ra.

Valutazione Pastorale

pieno di invenzioni sul piano figurativo (scenogra-fie, colori, ambienti), il film ispira molta simpatia e si segnala per i molti messaggi positivi: una dimensione ottimistica, una fiducia di fondo nella vita, l'invito a superare le avversità con il ricorso alla fantasia e al desiderio del bene comune. L'accostamento tra l'infelicità del bambino e la difficile vita degli animaletti è ben condotto lungo il racconto e sfocia nella sottoli-neatura del valore dell'amicizia e della solidarietà. Dal punto di vista pasto-rale, un film semplice da seguire ma anche da raccomandare per la felice proposta di belle tematiche dette senza sbavature. Utilizzazione: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e festiva come spettacolo anche per famiglie. Da tenere presente anche in caso di proiezioni pomeridiane, o cineforum, per adolescenti e ragazzi.

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