KALIFORNIA

Valutazione
Inaccettabile, malsano
Tematica
Genere
Drammatico
Regia
Dominic Sena
Durata
118'
Anno di uscita
1993
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
KALIFORNIA
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Tim Metcalfe Stephen Levy, Tim Metcalfe
Musiche
Carter Burwell
Montaggio
Martin Hunter

Sogg.: Stephen Levy, Tim Metcalfe - Scenegg.: Tim Metcalfe - Fotogr.(scope/a colori): Bojan Bazelli - Mus.: Carter Burwell - Montagg.: Martin Hunter - Dur.: 118' - Produz.: Steve Golin, Sigurjon Sighvatsson, Aristides Mc Garry.

Interpreti e ruoli

Brad Pitt (Early Grayce), Juliette Lewis (Adele Corners), David Duchovny (Brian Kessler), Michelle Forbes (Carrie Laughlin), J. Michael Mc Dougal (John Diebold), Gregory Mars Martin (Walter Livesy), Patricia Sill (Carol), Sierra Pecheur, John Dullaghan, David Rose, John Zarchen.

Soggetto

Brian Kessler sta scrivendo una tesi/dossier sui serial killers, che vorrebbe corredare con le immagini dell'amica, Carrie Laughlin, le cui foto, a sfondo sessuale e fortemente provocatorie, non trovano accoglienza sulle riviste specializzate. Bisognosi di un cambiamento, i due decidono di andare in California in auto, e mettono un annuncio per trovare una coppia disposta a dividere le spese di viaggio. Early Grayce, un balordo in libertà vigilata che vive in roulotte in un deposito d'auto con Adele Corners, una giovane con una forte sindrome regressivo-infantile, legge per caso l'annuncio e si propone. Il quartetto inizia così una strana odissea, alla ricerca dei luoghi dove famosi maniaci omicidi hanno commesso i loro delitti, Brian registra impressioni sul registratore, e Carrie fotografa. Mentre Brian è suo malgrado attirato dalla animalità vitale e dalla violenza verbale di Early, Carry ha dei forti sospetti su questi, ma a poco a poco viene conquistata dalla disarmante incapacità di Adele a confrontarsi col mondo reale. I due non sanno che prima di partire Early ha ucciso il padrone del deposito, reo di pretendere sgarbatamente l'affitto arretrato, come non si accorgono dell'efferato assassinio consumato nella toilette di una stazione di servizio ai danni di un uomo prepotente che gli ha fatto uno sgarbo. Mentre i due uomini legano sempre più (Early insegna a Brian a sparare, e lo salva da un teppista in un bar), Carrie, sempre più sospettosa, e anche gelosa dell'intesa che si instaura tra i due uomini, cerca di sondare il carattere ed il comportamento di Grayce interrogando Adele, scoprendo che il giovane è stato in carcere e ogni tanto la picchia. Dopo che Grayce ha ucciso a sangue freddo un malcapitato gestore di una Stazione di Servizio, in presenza di Carrie, ormai in balia del pazzo, i quattro capitano in una casa di campagna: Early uccide il marito dell'anziana proprietaria davanti ad Adele, che, sconvolta, vuole sfuggire ma viene a sua volta uccisa. Il maniaco rapisce Carrie, e solo in extremis, dopo che la ragazza ne ha subito le violenze, Brian riesce ad ucciderlo.

Valutazione Pastorale

Questo film ripropone alcuni elementi chiave del filone nero statunitense: c'è il maniaco di turno, un convincente Brad Pitt; la giornalista rampante e spregiudicata; lo scrittore intellettuale che fa il sociologo senza aver la minima cognizione profonda del materiale di cui tratta; la ragazza ingenua e psicolabile. Se il racconto a tratti è convincente, come nei primi due omicidi, troppo spesso deborda, per eccesso di particolari e di calligrafia, nella ricerca dell'effetto fine a sé stesso. Si trascura così la misura indispensabile, in questi racconti di argomento truculento, per convincere lo spettatore, ma soprattutto per fornirgli elementi validi di giudizio su temi che, nella loro scabrosità, potrebbero tuttavia stimolare utili riflessioni sulla genesi, familiare sociale, di simili patologie. Invece la morale del film sembra essere quella espressa da Brian, che ammette di non aver capito assolutamente con chi aveva a che fare, e che un maniaco è diviso da una persona cosiddetta normale da un elemento talmente evanescente da non poter essere percepito. Tesi assai inquietante che suffragata da scene assai crude, violente e morbose non consente dubbi sulla valutazione di inaccettabile. Il personaggio della ragazza immatura, che si ribella al plagio del mostro e paga con la vita, potrebbe essere forse l'unico aspetto positivo della trama, ma il tutto è infarcito di un insieme di vizio e disperazione che anche questo elemento viene assorbito nella totale negatività. Buona fotografia, e musiche di repertorio scelte con professionalità.

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