KING ARTHUR

Valutazione
Accettabile, semplicistico
Tematica
Avventura, Guerra, Storia
Genere
Avventuroso
Regia
Antoine Fuqua
Durata
126'
Anno di uscita
2004
Nazionalità
Gran Bretagna, Irlanda
Titolo Originale
King Arthur
Distribuzione
Buena Vista International Italia
Musiche
Hans Zimmer
Montaggio
Conrad Buff, Jamie Pearson

Orig.: Gran Bretagna/Irlanda (2004) - Sogg. e scenegg.: David Franzoni - Fotogr.(Scope/a colori): Slawomir Idziak - Mus.: Hans Zimmer - Montagg.: Conrad Buff, Jamie Pearson - Dur.: 126' - Produz.: Jerry Bruckheimer.

Interpreti e ruoli

Cliwe Owen (Arthur), Ioan Gruffudd (Lancillotto), Keira Knightley . (Ginevra), Ray Winstone (Bors), Stellan Skarsgaard (Cedric), Joel Edgerton (Gawain), Hugh Dancy . (Galahad)

Soggetto

Nel 452 d.C. in Britannia il Vescovo annuncia che Roma é intenzionata a lasciare quei luoghi ma prima chiede all'esercito di assolvere ad un ultimo incarico. Artù, postosi alla testa dei soldati, li convince ad accettare, ben sapendo che il pericolo più grosso ormai non viene più dai romani ma dai sassoni. Tra i britannici c'é il giovane Lancillotto, vissuto con i romani per quindici anni. Cedric, condottiero dei sassoni, vuole conquistare il territorio e annientare i rivali. Nello scontro finale, tra i tanti morti sul campo c'é anche Lancillotto, ma i britannici vincono e cominciano la costruzione della futura Inghilterra.

Valutazione Pastorale

Forse la saga di Re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda é cominciata prima di quanto si sia finora pensato. E' un'ipotesi portata avanti da alcuni storici e qui messa immagini dal regista di "Training day" (2001). Il risultato é particolarmente curioso, perché alla fine le ragioni dello spettacolo prevalgono e bisogna astrarsi da qualunque valutazione storica per lasciarsi andare alla ricostruzione, alle scene di massa, agli ambienti. Qui la regia é brava a restituirci tutta la cupezza di epoche dure e buie, a trasmettere la tragica 'abitudine' a trascorrere un intera vita in armi, il dolore della battaglia, le poche pause dedicate ai sentimenti. Niente é particolarmente approfondito, ma il quadro di fondo poggia su una messa in scena accurata ed efficace, anche nell'aiutarci a ricordare eventi lontani e quasi dimenticati. Dal punto di vista pastorale quindi il film é da valutare come accettabile, anche se decisamente semplicistico nello svolgimento. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, e recuperato come proposta di prodotto storico-spettacolare calato in un periodo certo poco conosciuto o studiato.

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