KISS OR KILL

Valutazione
Discutibile, Ambiguità
Tematica
Genere
Thrilling
Regia
Bill Bennett
Durata
95'
Anno di uscita
1998
Nazionalità
Australia
Titolo Originale
KISS OR KILL
Distribuzione
Columbia Tristar film Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Bill Bennett
Musiche
suoni naturali d'ambienti
Montaggio
Henry Dangar

Sogg. e Scenegg.: Bill Bennett - Fotogr.: (Panoramica/a colori) Malcolm Mc Culloch - Mus.: suoni naturali d'ambienti - Montagg.: Henry Dangar - Dur.: 95' - Produz.: Bill Bennett, Jennifer Bennett

Interpreti e ruoli

Matt Day (Al), Frances O' Connor (Nikki), Chris Haywood (detective Hummer), Andrew S.Gilbert (detective Crean), Barry Otto (Adler Jones), Barry Langrishe (Zipper Doyle), Max Cullen (Stan), John Clark (Possum Harry), Jennifer Cluff . (Bel)

Soggetto

In un bar, Nikki avvicina gli uomini, li porta in stanza, li droga e li deruba insieme al suo complice e amante Al. Un giorno però uno di questi muore, i due fuggono, rubandogli una valigetta contenente una videocassetta con immagini del famoso calciatore Zipper insieme ad un ragazzo. Spaventa- ti, Nikki e Al fuggono verso ovest. Il detective Hummer comincia ad indaga- re sulla morte dell'uomo. Zipper cerca di recuperare la cassetta. Nikki ogni tanto ha il ricordo dell'assassinio di sua madre, morta quando lei era piccola, e ciò la obbliga a camminare nel sonno. Dopo aver derubato e ucciso il pro- prietario di un motel, i due si sentono sempre meno sicuri. La polizia, aiutata da un aborigeno, li sta raggiungendo. Tra Nikki e Al ormai regna la diffiden- za reciproca. Ognuno pensa che l'altro stia commettendo crimini all'insaputa dell'altro. Nikki tenta di dar fuoco ad Al ma poi sviene. Infine la polizia li scova e li arresta. Ma un avvocato riesce a farli uscire , dicendo che la polizia li ha costretti a confessare in assenza di un rappresentante legale. In realtà è tutto preparato per poter arrestare Zipper. Così succede e, dopo, la voce fuori campo di Nikki racconta il finale: loro due, processati e assolti, sono andati a vivere in Australia occidentale, lui lavora. Di notte lei si alza, lo minaccia col coltello, poi dice che scherza.

Valutazione Pastorale

un thrilling di produzione australiana che cerca di offrire uno spaccato di vita di quel continente diviso tra tanti, spesso opposti modelli culturali e sociali. I due ragazzi protagonisti diventano i prototipi di una gioventù australiana colta in un difficile momento di passaggio tra il vecchio e il nuovo, tra tentazioni di indipendenza e incapacità di trovare una dimensione autentica. Ritratto generazionale dunque abbastanza aderente e realistico, anche se la storia troppo spesso si lascia andare un po' sopra le righe e indulge a qualche eccesso visivo e verbale. Tuttavia, dal punto di vista pastorale, il film si offre come utile specchio di quel Paese e, sotto que- sto profilo, può essere valutato come discutibile, pur tra non poche ambi- guità. Utilizzazione: più che in programmazione ordinaria, il film si consiglia per un utilizzo mirato, in rassegne e occasioni specifiche, come strumento di conoscenza dei tanti aspetti che caratterizzano una realtà sfaccettata e poco conosciuta come quella dell'Australia.

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