LA BELLA E LA BESTIA **

Valutazione
Accettabile, Semplice, Famiglie
Tematica
Film per ragazzi
Genere
Film d'animazione
Regia
Gary Trousdale, Kirk Wise
Durata
85'
Anno di uscita
1992
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
BEAUTY AND THE BEST
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Linda Woolverton liberamente ispirato alla fiaba di Gian Francesco Straparola
Musiche
Alan Menken
Montaggio
John Carnochan

Sogg.: liberamente ispirato alla fiaba di Gian Francesco Straparola - Scenegg.: Linda Woolverton - Fotogr.: (panoramica/a colori) Joe Juliano - Mus.: Alan Menken - Montagg.: John Carnochan - Dur.: 85' - Produz.: Don Hahn

Soggetto

nel 18° secolo, in un piccolo villaggio francese, vive un giovane principe egoista e cattivo, che, in una notte d'inverno, rifiuta di far riscaldare nel suo palazzo una povera vecchia, che gli offre una rosa. Allora la vecchia, tramutatasi in una splendida fata, lo trasforma in una bestia orrenda, e gli lascia la rosa incantata, che resterà in vita fino al suo 21° compleanno. Solo se entro quella data il principe troverà una fanciulla, che lo ami, nonostante il suo aspetto orribile, l'incantesimo sarà annullato. Così il principe Bestia rimane nel suo castello, con i domestici, che sono stati trasformati in oggetti, ma parlano e si muovono. Nel villaggio vive Bella, una ragazza ammirata da tutti, figlia dell'inventore Maurice, e Gaston, un giovanottone presuntuoso e arrogante che ha deciso di sposare la giovane, mentre lei non lo può sopportare. Portata a termine una sua invenzione, Maurice si dirige con un carro e col cavallo Philippe verso la fiera vicina, ma sbaglia strada, e di notte viene assalito dai lupi. Fuggendo, si rifugia nel castello incantato, dove viene gentilmente accolto dal candelabro Lumière (l'ex maggiordomo), dall'orologio da caminetto Teckins, dalla teiera Brie (l'ex governante) e dalla tazzina Chicco, suo figlio. Maurice si stupisce nel sentirli parlare, ma la Bestia, in collera per l'arrivo di un estraneo, chiude l'uomo in una prigione. Frattanto certissimo di essere accettato, Gaston prepara la festa per il suo matrimonio, ma Bella lo scaccia, e, poco dopo, visto tornare Philippe solo, va in cerca del padre, giungendo così al castello, dove gli oggetti incantati sperano subito che lei possa spezzare il maleficio. Trovato il babbo in prigione, Bella supplica la Bestia di liberarlo, offrendosi di rimanere al suo posto, e lo scambio viene accettato. Rimandato Maurice al villaggio, il mostro accompagna la ragazza nella sua stanza, e le ordina di cenare con lui: i domestici le daranno qualunque cosa, a condizione di non andare nell'ala ovest: ma la fanciulla vuole entrare nelle proibite stanze, dove fra il di-sordine e lo squallore, la rosa sta per morire. La Bestia s'infuria per la disubbidienza di Bella, che fugge dal palazzo, e viene assalita dai lupi, dai quali la salva prontamente il mostro, che lei ringrazia, chiedendogli di imparare a controllarsi. Intanto, al villaggio, Gaston vuol far rinchiudere Maurice come pazzo, affinché Bella lo sposi per far liberare il padre. Al castello la Bestia, ormai innamorato di Bella, le regala tutti i libri della sua enorme biblioteca e cerca di comportarsi educatamente. Anche la ragazza è attratta dalla Bestia, e sarebbe felice, se non desiderasse rivedere il padre. Sullo specchio magico lo scopre malato e solo nel bosco, e, davanti al suo dolore, il mostro le permette di partire, portando con sé lo specchio. Riportato a casa il babbo, Bella lo salva dal manicomio, dimostrando con lo specchio che la Bestia, che vi appare esiste davvero. Gaston organizza allora una spedizione contro il castello col pretesto di salvare i bambini dal mostro e chiude a chiave Maurice e Bella, perché non avvertano del pericolo la Bestia, che viene però informato dai domestici, ma non vuol difendersi, perché teme che l'amata non torni. Gli oggetti magici combattono contro gli invasori, Chicco va a prendere al villaggio Bella e suo padre col cocchio fatato, e la ragazza giunge in tempo per esternare il suo amore alla Bestia, ferita da Gaston, mentre l'ultimo petalo della rosa cade. Gaston muore nel tentativo di uccidere a tradimento il rivale, e fra luci e fiori il mostro si trasforma in un bel principe.

Valutazione Pastorale

liberamente tratta dalla fiaba del novelliere Gian Francesco Straparola, l'opera si avvale delle più moderne ed evolute tecniche di animazione. Piacerà certamente ai bambini e alle loro famiglie, cui è destinato, e dal punto di vista pastorale non può essere che approvato. Ma, dal lato artistico, si può notare che vi manca la poesia, contenuta nella bellissima fiaba originale, e così pure mancano la leggerezza, la raffinatezza, le idee brillanti che Walt Disney sapeva mettere nelle sue opere: qui prevale il lato tecnologico sull'inventiva, tutto è un po' troppo hollywoodiano e l'insieme risulta freddo. I personaggi più riusciti sono quelli degli oggetti incantati: il candelabro, la teiera, la tazzina, l'orologio. Le figure umane lasciano invece a desiderare, specie Bella, che ha un viso convenzionale. La musica, di cui il film è anche troppo pieno, a volte è monotona e sdolcinata.

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