LA BICICLETTA VERDE

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Adolescenza, Donna, Educazione, Famiglia, Famiglia - genitori figli, Libertà, Scuola, Tematiche religiose
Genere
Drammatico
Regia
Haifaa Al Mansour
Durata
97'
Anno di uscita
2012
Nazionalità
Arabia Saudita, Germania
Titolo Originale
Wadjda
Distribuzione
Academytwo
Musiche
Max Richter
Montaggio
Andreas Wodraschke

Orig.: Arabia Saudita/Germania (2012) - Sogg. e scenegg.: Haifaa Al Mansour - Fotogr.(Panoramica/a colori): Lutz Reitemeier - Mus.: Max Richter - Montagg.: Andreas Wodraschke - Dur.: 97' - Produz.: Roman Paul, Gerhard Meixner.

Interpreti e ruoli

Reem Abdullah (la madre), Waad Mohammed (Wadjda), Abdullrahman Al Gohani (Abdullah), Ahd (Hussa), Sultan Al Assaf . (il padre)

Soggetto

Wadjda, 10 anni, vive alla periferia di Riyad, capitale Saudita. Vivace e affettuosa, una mattina finisce per litigare con Abdullah, un coetaneo del quartiere con cui non ha il permesso di giocare e che la provoca mentre la segue in bicicletta. Lei vorrebbe sfidarlo, mette gli occhi su una bellissima bicicletta verde in vendita in un negozio vicino casa, ma alle donne è proibito usarla. Ostacolata dalla mamma (impegnata a convincere il marito a non prendere una seconda moglie), Wadjda decide di provare a guadagnare da sola i soldi necessari. Quando sta per perdere fiducia nel progetto, viene a sapere che la scuola organizza una gara di recitazione del Corano con un premio in denaro al vincitore. Si dedica allora con passione alla lettura dei versi coranici, al punto da incontrare il plauso dell'insegnante. Nel giorno della competizione, Wadjda convince tutti e ottiene il primo premio. Appena rivela di voler utilizare i soldi per acquistare la bicicletta, l'insegnante lo impedisce e decide che la cifra sarà devoluta agli amici palestinesi. La delusione è grande, ma stavolta interviene la mamma, che al ritorno a casa fa trovare alla figlia proprio quella bicicletta verde, nuova e lucida. Wadjda salta subito in sella e corre felice verso il mare.

Valutazione Pastorale

Comunque vada, un primato c'è già e Haifaa Al Mansour lo ricorda con gioia: " Sono fiera di aver girato il primo LM mai filmato interamente nel Regno Saudita. Ci sono nel Paese molte ragazzine come Wadjda, che hanno grandi sogni, forti personalità e tanto potenziale: loro possono rimodellare e ridefinire la nostra nazione, e penso che lo faranno(...) Spero che il film parli del tema universale di speranza e perseveranza col quale possono relazionarsi persone di ogni cultura". Se quello di primo titolo girato in Arabia con un cast tutto saudita può valere sotto il profilo storico/statistico, ben più consistenti, incisivi, seri sono i meriti del film riguardo allo svolgimento narrativo, alla esemplare distribuzione di dialoghi e azione, alla misurata descrizione della dialettica drammatica. L'occhio della regista guarda con delicatezza e sagacia lo svolgersi della vita quotidiana a Riyadh, dove l'incontro/scontro tra le regole imposte dal Corano e la modernità ai confini vive momenti difficili, in bilico tra emozioni, rinunce, dolori. Sul volto pulito e fresco di Wadjda si alternano le mille sfumature di una ragazzina che fatica ad adattarsi a regole difficili da seguire, eppure ha fiducia nella vita, nell'amicizia, nel reciproco scambio di affetti. La corsa finale in bicicletta verso il mare fotografa un'ansia di cambiamento incisiva e coraggiosa. Senza urlare, senza stravolgere sentimenti nè denunciare cambiamenti, il copione pedina quel desiderio di umanità e saggezza che emerge quando il soffio dell'intelligenza prevale e unisce persone di differenti generazioni. Opera importante, che innerva la piccola storia nel grande flusso dei fatti che cambiano la Storia, ritratto vero della situazione femminile in Arabia Saudita, per un film che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in molte occasioni successive, anche per istituti e scuole, come opportunità per avviare riflessioni sui molti temi che propone (storici, sociali, religiosi...).

Le altre valutazioni

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