LA COPPIA DEI CAMPIONI

Valutazione
Futile, grossolanità
Tematica
Amicizia, Famiglia, Il comico
Genere
Commedia
Regia
Giulio Base
Durata
88'
Anno di uscita
2016
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
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Distribuzione
Notorius Pictures
Musiche
Andrea Farri
Montaggio
Claudio Di Mauro

Orig.: Italia (2016) - Sogg. e scenegg.: Giulio Base - Fotogr.(Panoramica/a colori): Giovanni Galasso - Mus.: Andrea Farri - Montagg.: Claudio Di Mauro - Dur.: 88' - Produz.: Flavia Parnasi, Guglielmo Marchetti.

Interpreti e ruoli

Massimo Boldi (dott. Fumagalli), Max Tortora (Zotta), Massimo Ceccherini (il pappone), Anna Maria Barbera (Connie), Loredana De Nardis, Pia Lanciotti, Flora Canto, Carol Visconti, Lucia Guzzardi, Valerio Base.

Soggetto

La storia prende il via quando due dipendenti della stessa multinazionale vincono alla lotteria aziendale due biglietti per la finale della Champions League. Purtroppo (o per fortuna, chissà…) uno, il dott. Fumagalli è milanese, amante della ricchezza, delle donne e del divertimento; l'altro, Zotta, semplice magazziniere, è romano, uomo medio con moglie, un figlio e un altro in arrivo. Una turbolenza costringe l'aereo ad un atterraggio d'emergenza in Slovenia e da qui iniziano disavventure senza fine…

Valutazione Pastorale

Soggetto e sceneggiatura sono di Giulio Base, anche regista. E se dietro la macchina da presa, Base dimostra misura e verve, distillati con precisione lungo le numerose sorprese del copione, non altrettanto si può dire della gestione del testo. Qui, una eccessiva confidenza e una non perfetta adesione ai tempi produce qualche scarto non richiesto. Si vuol dire che troppo presto, e troppo spesso, sia le scaramucce a due sia i momenti di divertimento comune sono affidati ad una grossolanità esibita e altalenante, non sempre richiesta e non necessaria. (Belle donne come richiamo inevitabile, escort come trappola per la notte, porno diva che passa in macchina e via elencando…). Eppure certi sbalzi narrativi non sarebbero male. E se di Boldi è superfluo dire che conferma una verve esemplare frutto di una esperienza consolidata in mezzo a gesti non sempre esemplari, è Tortora che rivela notevole vitalità umoristica, con una capacità dinamica in grado di farlo essere umoristico, triste e allo stesso tempo sacrificato, prototipo dell'uomo umiliato ed offeso dalla vita, sempre generosamente disponibile e rimettersi in piedi. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come futile e segnato da grossolanità.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare con attenzione in programmazione ordinaria soprattutto con riguardo per i meno appassionati ad un umorismo poco sorvegliato e controllato.

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