LA CURA DEL GORILLA

Valutazione
Discutibile, crudezze
Tematica
Giallo - Triller
Genere
Thriller
Regia
Carlo A. Sigon
Durata
104'
Anno di uscita
2006
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Sandrone Dazieri, Pasquale Plastino con la collaborazione di Carlo A. Sigon tratto dall'omonimo romanzo di Sandrone Dazieri
Musiche
Daniele Luppi
Montaggio
Claudio Cormio

Orig.: Italia (2006) - Sogg.: tratto dall'omonimo romanzo di Sandrone Dazieri - Scenegg.: Sandrone Dazieri, Pasquale Plastino con la collaborazione di Carlo A. Sigon - Fotogr.(Scope/a colori): Federico Masiero - Mus.: Daniele Luppi - Montagg.: Claudio Cormio - Dur.: 104' - Produz.: Maurizio Totti.

Interpreti e ruoli

Claudio Bisio (Gorilla), Stefania Rocca (Vera), Ernest Borgnine (Jerry Warden), Antonio Catania (Giò Pesce), Fabio Camilli (don Giupponi), Bebo Storti (Gipi), Gisella Sofio (madre del gorilla), Kledi Kadiu (Adrian), Gigio Alberti (Luke)

Soggetto

Fin da bambino Sandrone, detto il Gorilla, soffre di sdoppiamento di personalità. Nel suo corpo vivon due persone: la prima é il Sandrone bonario e cialtrone, la seconda é il Socio, cinico e violento. L'uomo ha così deciso di vivere nell'ombra, facendo l'investigatore senza licenza e approfittando del fatto che quella 'malattia' lo ha reso incapace di dormire. Appena uscito dall'ospedale e in attesa di riprendersi, Sandrone accetta un lavoro più tranquillo: accompagnare un vecchio attore americano chiamato in Italia come guest star ad una convention. Senza troppo entusiasmo, Sandrone svolge il compito. Ma intanto non può fare a meno di andare in aiuto di Vera, un'amica cui hanno ucciso il ragazzo albanese. L'indagine prende ben presto il sopravvento, e Sandrone solo nei ritagli di tempo si occupa dell'attore, anzi lo coinvolge nel caso. Dopo molta fatica, il colpevole viene scoperto. Vera ringrazia Sandrone, e lui si decide a rivelarle la propria, imbarazzante doppia personalità.

Valutazione Pastorale

La via italiana al 'giallo' passa attraverso la scoperta e l'adattamento di questo romanzo di Sandrone Dazieri. Protagonista é il Gorilla, non più giovanissimo ma giovanile d'aspetto, sguardo velato di apure, atteggiamento sempre diffidente a causa della doppia personalità che si porta dentro. Il nuovo giallo all'italiana trova cornice ideale nelle terre lombarde, arriva anche a Milano ma preferisce concentrarsi in provincia (qui Cremona, già utilizzata da D'Alatri), serbatoio infinito di dilemmi esistenziali. Nella trama trovano adeguato spazio le realtà nazionali più recenti (extracomunitari, malavita ben organizzata nei locali notturni, uso delle nuove tecnologie), e non mancano, anzi sono importasnti i riferimenti al passato dei protagonisti, quando erano 'giovani': tutti rivoluzionari, tutti in barricati, tutti pronti a cambiare il mondo, e ora alcuni in polizia pronti a collaborare con gli altri. Insomma é la scombinata Italia (o una parte di essa) dell'inizio del Terzo Millennio. Bisogna restare nei binari del prodotto 'di genere' e costruire atmosfere il meno approssimative possibile. L'esordiente regista Sigon viene dalla pubblicità e il ritmo non gli manca. Più zoppicante é il racconto, con quel colpevole poco o per niente visto sotto il profilo delle motivazioni che lo hanno indotto a delinquere. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come discutibile, e certo segnato da varie crudezze visive. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria con attenzione per la presenza dei più piccoli. Più adatto in contesti di rassegne sul 'giallo' italiano. Stessa cura verso i minori é da tenere in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

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