LA GOVERNANTE

Valutazione
Discutibile, problematico
Tematica
Donna, Famiglia, Tematiche religiose
Genere
Metafora
Regia
Sandra Goldbacher
Durata
Anno di uscita
1999
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
The governess
Distribuzione
Lucky Red Distribuzione

Orig. : Gran Bretagna (1997) - Sogg. e scenegg. : Sandra Goldbacher - Fotogr. (Scope/ a colori) : Ashley Rowe - Mus. : Edward Shearmur - Montagg. : Isabel Lorente - Dur. : 114' - Produz. : Sarah Curtis.

Interpreti e ruoli

Minnie Driver (Rosina/miss Blackchurch), Tom Wilkinson (signor Cavendish), Florence Hoath (Clementina), Jonathan Rhys Meyers (signora Cavendish), Harriet Walter (Lily Milk), Emma Bird (Rebecca), Adam Levy (Benjamin), Bruce Myers (padre di Rosina), Diana Brooks (madre di Rosina), Raymond Bordy (Litnoff), Cyril Shaps (dottore)

Soggetto

Nella Londra del 1840, Rosina Da Silva, di famiglia ebraica, sogna in segreto di fare l'attrice ed è la gioia del padre, uomo felice e gaudente. Quando l'uomo viene ucciso, la famiglia si trova sommersa dai debiti. Rosina rifiuta un matrimonio di convenienza e decide di cercare lavoro per mantenere la mamma e la sorella più piccola. Ragazza colta e intelligente, trova impiego come governante presso la famiglia Cavendish ma le sue origini ebraiche e il suo aspetto poco inglese la inducono a cambiare nome e a farsi chiamare Mary Blackchurch. La sua nova casa al Nord é inospitale e fredda. Mary deve prendersi cura della figlia Clementina, adolescente. La signora Cavendish conduce una vita ritirata e inattiva e tratta la governante con distacco. Il marito Charles, indifferente alle vicende familiari, passa la giornata in laboratorio, tutto preso da ricerche su un processo di fissaggio fotografico che possa conservare sulla carta le immagini che ritrae. Rosina riesce dapprima a vincere la diffidenza di Clementina e ad esserle amica; poi, rivelando interesse per la scienza, é invitata da Charles ad osservare prima e poi a dare una mano ai lavori. Così proprio Rosina, un po' per fortuna un po' per intuizione, riesce a scoprire il metodo di fissaggio. Charles ammira Rosina, che ricambia l'attenzione, e tra i due nasce un relazione. Ma anche il figlio Henry, tornato a casa dall'università, si innamora di Rosina. La situazione diventa a poco a poco insostenibile. Charles, spaventato dal crescere della passione, decide di rompere. Henry, insofferente della rivalità, scopre la vera identità della ragazza. Rosina,a questo punto, fa ritorno a Londra, dove apprende che il colera le ha portato via la famiglia. Ma Rosina é ormai sicura di sé: apre un negozio dedicato ad un settore in via di espansione, la fotografia. Il successo arriva subito. Rosina si fotografa con l'autoscatto e dice: "Non penso mai a quei giorni, quasi mai".

Valutazione Pastorale

Si tratta di una produzione inglese scritta e diretta da una regista esordiente, Sandra Goldbacher, e da lei definita come " una commedia romantica che racconta una storia d'amore passionale sfortunata". Storicamente, la governante era una figura spesso centrale nei nuclei familiari borghesi dell'Inghilterra del secolo scorso: scardinava equilibri magari precari e artificiosi. Il film é estremamente accurato nella ricostruzione degli ambienti, dei costumi, dei particolari: a conferma del ricercato e acuto gusto figurativo che caratterizza buona parte del cinema inglese. Per tutta la prima parte, gli aspetti psicologici ed emotivi prevalgono, sono analizzati con misura e convincono. Quando il racconto scivola verso il finale, la proagonista diventa in modo troppo scoperto l'anticipazione della donna di oggi libera e indipendente: messaggio evidente, troppo didascalico, che passa attraverso sistuazioni e atteggiamenti che strizzano l'occhio allo spettatore contemporaneo. Tra alti e bassi, il film si segue comunque con interesse. Dal punto di vista pastorale, merita attenzione il ritratto di quell'interno borghese, e l'insieme é da valutare come discutibile, e problematico. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, con attenzione per la presenza dei minori. Opportuno da proporre in situazioni mirate, come occasione di riflessione e discussione sui temi della donna,della famiglia inglese nell'Ottocento.

Le altre valutazioni

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