LA RAGAZZA NELLA NEBBIA

Valutazione
Complesso, problematico
Tematica
Avidità, Denaro, Famiglia, Giallo - Triller, Giustizia, Letteratura, Mass-media, Politica-Società, Psicologia
Genere
Thriller
Regia
Donato Carrisi
Durata
127'
Anno di uscita
2017
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Medusa Film
Musiche
Vito Lo Re
Montaggio
Massimo Quaglia

Orig.: Italia (2017) - Sogg. e scenegg.: Donato Carrisi dal proprio romanzo omonimo - Fotogr.(Scope/a col.): Federico Masiero - Mus.: Vito Lo Re - Montagg.: Massimo Quaglia - Dur.: 127' - Produz.: Maurizio Totti, Alessandro Usai per Colorado Film con il sostegno di IDM Film Fund & Commission dell'Alto Adige.

Interpreti e ruoli

Toni Vogel (agente Vogel), Alessio Boni (prof. Loris Martini), Jean Reno (Augusto Flores), Lorenzo Richelmy (agente Borghi), Galatea Ranzi (Stella Honer), Michela Cescon (agente Mayer), Lucrezia Guidone (Clea), Daniela Piazza (Maria Kastner), Ekaterina Buscemi (Anna Lou Kastner), Thierry Toscan (Bruno Kastner), Jacopo Olmi Antinori (Mattia), Marina Occhionero (Monica), Sabrina Martina (Priscilla), Pietro Faiella (Romeo), Antonio Gerardi (avvocato Levi), Greta Scacchi (Beatrice Leman)

Soggetto

Ad Avechot, piccolo paese di montagna, un uomo, in seguito ad un indicente con l'auto dove viaggiava da solo, viene portato da uno psichiatra che cerca di fargli raccontare l'accaduto. L'uomo si chiama Vogel ed è conosciuto per suo lavoro come poliziotto. Per chiarire l'accaduto, è necessario tornare alcuni mesi indietro...

Valutazione Pastorale

All'origine c'è il romanzo omonimo scritto da Donato Carrisi. A proposito del quale racconta l'autore: "Sono nato sui set come sceneggiatore e producer, conosco da tempo la cosiddetta "macchina cinema". Questo film rappresenta per ciò per me una sorta di ritorno a casa. Lo avevo scritto tempo addietro in forma di sceneggiatura, era nato per diventare un LM, ma è diventato prima un libro...il copione venne rifiutato dai produttori cui mi ero rivolto e lo trasformai in un romanzo (...)". Può darsi che questo andare e tornare tra letteratura e cinema non interessi più di tanto lo spettatore, ma è comunque indicativo di un modo di procedere che ad ogni passaggio sottrae qualcosa, e non sapremo mai il cosa e il quanto. Detto questo, non c'è dubbio che si tratta di un testo denso e coinvolgente, elaborato sulla base di un accurato dosaggio della suspense e dei colpi di scena. Dopo l'inizio nell'ufficio dello psichiatra, il flash back induce tuttavia a qualche confusione narrativa, a creare le quale non sono esenti alcuni inserimenti non del tutto motivati. Tuttavia, detto di alcune pecche, il cuore del racconto si concentra sulla ricerca, più che del colpevole, del depositario del male. In questo il film dispiega il suo lato più incisivo: tutti i personaggi risultano a vario titolo attraversati da tentazioni di 'cattiveria' e nessuno può dirsi del tutto 'innocente'. E non diremo di più per non rovinare alcuna 'sorpresa'. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come complesso e nell'insieme problematico.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria con una attenzione per gli appassionati del 'genere'. Da proporre anche in altre occasioni come prodotto italiano di ampia fruizione e di notevole coinvolgimento.

Le altre valutazioni

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