LA STRADA VERSO CASA

Valutazione
Raccomandabile, poetico**
Tematica
Famiglia, Matrimonio - coppia, Politica-Società, Scuola, Tematiche religiose
Genere
Drammatico
Regia
Zhang Yimou
Durata
100'
Anno di uscita
2001
Nazionalità
Cina
Titolo Originale
Wo de fu qin mu qin (The road home)
Distribuzione
BIM - Columbia TriStar Films Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Bao Shi con la consulenza di Wang Bin Bao Shi
Musiche
San Bao
Montaggio
Zhai Ru

Orig.: Cina (1999) - Sogg.: Bao Shi - Scenegg.: Bao Shi con la consulenza di Wang Bin - Fotogr.(Scope/a colori): Hou Yong - Mus.: San Bao - Montagg.: Zhai Ru - Dur.: 100' - Produz.: Zhao Yu.

Interpreti e ruoli

Zhang Ziyi (Zhao Di da giovane), Zheng Hao (Luo Changyu), Sun Honglei (Luo Yusheng), Zhao Yuelin (Zhao Di da vecchia), Li Bin (la vecchia), Chang Guifa (il sindaco da giovane), Sung Wencheng . (il sindaco da vecchio)

Soggetto

Luo Yusheng, uomo d'affari che lavora in città da molti anni, torna nel luogo natale nella Cina del nord per il funerale del padre, già maestro del villaggio. L'anziana madre vuole che le antiche tradizioni per la cerimonia funebre siano mantenute e così Luo, mentre si impegna per rispettare quel desiderio, ripensa ai racconti sentiti da ragazzo sul fidanzamento dei genitori. Suo padre, Luo Changyu, arrivò nel villaggio come nuovo maestro e ben presto si innamorò di Zhao Di, che viveva con la madre cieca. La ragazza lo ricambiava e, quando tra i due sembrava avviarsi una relazione, Changyu fu richiamato in città per non meglio precisati problemi politici e i due rimasero lontani per oltre due anni. Avuto il permesso di riprendere a fare il maestro, Changyu era tornato in paese. Lui e Zhao Di, più che mai innamorati, si erano finalmente sposati e non si erano più lasciati. Ora il figlio Luo si offre di pagare le persone che, secondo la tradizione, dovranno portare a piedi la bara del padre per molte miglia, dall'ospedale al luogo del villaggio in cui sarà sepolto. Il giorno del funerale tantissimi ex alunni dell'uomo si presentano e spontaneamente si ofrono di portare la bara senza alcun compenso. Prima di tornare in città, Luo dapprima propone alla madre di andare con lui, ma lei rifiuta. Poi onora anche l'ultimo desiderio del padre e per un giorno insegna simbolicamente nella scuola del villaggio.

Valutazione Pastorale

Autore di tanti titoli importanti dell'ultimo decennio, che hanno raccolto allori nel principali festival del mondo e hanno permesso di aprire molte finestre per una migliore conoscenza dell'impenetrabile 'Pianeta Cina', Zhang Yimou propone in questa occasione una storia tanto facile e lineare all'apparenza quanto delicata e profonda nei dettagli e nelle sfumature. Un innamoramento, fatto di timidi sguardi e di incerti approcci, l'esplodere dell'amore, la separazione misteriosa e non spiegata, il ricongiungimento in un equilibrio affettivo pieno e totale. Tutte queste fasi hanno ritmi lenti, il tempo del sentimento non è mai ozioso, cresce a poco a poco, arricchisce le persone che lo vivono. Il confronto tra il 'vecchio' e il 'nuovo' é stridente ma va affrontato senza paura. La ritualità del funerale, la strada da percorrere con la bara intesa come desiderio di eternità, di prosecuzione delle tradizioni, il senso di riconoscenza degli ex alunni sono tutti momenti che scandiscono un bisogno di memoria e di valori che comunque non possono essere persi. Girato cromaticamente in due parti (a colori quella dei ricordi felici, in b&n quella dell'oggi grigio e problematico), il film ha quindi toni dolenti ma anche di denuncia. Il regime di Pechino ha osteggiato la realizzazione, e tutta la parte relativa all'improvviso richiamo del maestro é stata tagliata. Tuttavia il significato resta chiaro, con la contraddizione tra un indottrinamento educativo imposto dall'alto e un rapporto di fiducia, di stima, di affetto che invece si stabilisce tra alunni e maestro negli sperduti paeselli dello Stato. Film di grande sostanza che propone anche frequenti agganci a temi di fede (il dialogo finale tra la vecchia madre e il morto). Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come raccomandabile, e poetico nel taglio lirico che caratterizza il racconto. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria. Da recuperare in molte occasioni come esempio di film/veicolo di conoscenza, di confronto tra popoli, culture, tradizioni, anche in ambito scolastico.

Le altre valutazioni

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