LA TERZA LUNA

Valutazione
Accettabile-riserve, semplicistico
Tematica
Genere
Commedia
Regia
Matteo Bellinelli
Durata
86'
Anno di uscita
1997
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Buena Vista International Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Marco Colli, Matteo Bellinelli, Daniel Goldenberg Matteo Bellinelli, Daniel Goldenberg
Musiche
Pino Donaggio

Sogg.: Matteo Bellinelli, Daniel Goldenberg - Scenegg.: Marco Colli, Matteo Bellinelli, Daniel Goldenberg -Fotogr.: (Panoramica/a colori) Carlo Varini - Mus.: Pino Donaggio - Mon-tagg.: Simona Paggi - Dur.: 86' - Produz.: Alia Film, Roma - Carac Productions, Berna - Pierre Grise Productions, Paris

Interpreti e ruoli

Roberto Citran (Luca Fabiani /Daniele Orefice), Omero Antonut-ti (Elio Sorani), Alessandra Acciai (Giulia Luzzato/ Sara Corradini), Alexan-dre Medvedev (Sacha Barsky/ Jevgenj Dymov), Alessandro Bressanello (Carlo Memo), Pino Bella (Mario Fofano), Isthac Charig (Rabbino), Gaia Rotelli, Stefano Scandaletti, Rosa Pianeta, Franco De Maestri, Laura Cossut-ta, Elisabetta Ancilotto.

Soggetto

Un giovane architetto, Luca Fabiani, arriva a Venezia per restau-rare un antico palazzo del ghetto ebraico. Qui scopre che all'ultimo piano c'è un appartamento ancora abitato da Elio Sorani, scrittore ormai anziano che da anni vive appartato ed immerso nei ricordi. A fare visita ad Elio arriva spesso Giulia, ragazza giovane, che scambia con lui colloqui furtivi e rapidi. Giulia ha una galleria d'arte, dove si incontra con l'uomo con cui ha una relazione, il russo Sacha, critico d'arte ed ora messosi a fare il mediatore di quadri tra Italia e Russia. Superato un primo momento di diffidenza, Luca ed Elio entrano in amicizia, ed Elio consegna a Luca il manoscritto di un romanzo non pubblicato, leggendo il quale Luca crede di potere ricostruire il passato dello scrittore. Capisce che subito dopo la guerra, Elio ha perso la moglie che somiglia straordinariamente a Giulia. Luca aiuta Elio a liberarsi di quello scomodo ricordo, riesce a far donare a Sacha un Matisse originale in possesso di Elio. Così Sacha parte, e Luca può conquistare l'amore di Giu-lia.

Valutazione Pastorale

si tratta di un film confuso e ingarbugliato, tutto gio-cato sulle cose non dette, azioni ripetute, scarsa attenzione alla consequen-zialità tra i vari momenti della storia. I personaggi si muovono nelle atmosfe-re di una Venezia piuttosto statica, piena di malinconia, tristezza, fatalismo. Ci si muove sul filo della memoria, del ricordo, della nostalgia, ma niente risulta veramente convincente. Dal punto di vista pastorale, ne deriva un film estremamente semplicistico, con qualche riserva per rapidi momenti un po' meno sorvegliati. Utilizzazione: il film può anche essere utilizzato in programmazione ordina-ria, tenendo conto che si tratta di una commedia abbastanza insipida e sotto-tono. Da recuperare in contesti più mirati, per parlare di Venezia e cinema, letteratura e cinema, e altro.

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