LA TORRE NERA

Valutazione
Consigliabile, Problematico, dibattiti
Tematica
Adolescenza, Amicizia, Famiglia - genitori figli, Metafore del nostro tempo, Psicologia
Genere
Fantasy
Regia
Nikolaj Arcel
Durata
93'
Anno di uscita
2017
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
The Dark Tower
Distribuzione
Warner Bros Pictures Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Akiva Goldsman, Jeff Pinker, Anders Thomas Jensen, Nikolaj Arcel tratto dal primo libro della saga in otto volumi firmata da Stephen King
Musiche
Tom Holkenborg
Montaggio
Alan Edward Bell, Dan Zimmerman

Orig.: Stati Uniti (2017) - Sogg.: tratto dal primo libro della saga in otto volumi firmata da Stephen King - Scenegg.: Akiva Goldsman, Jeff Pinker, Anders Thomas Jensen, Nikolaj Arcel - Fotogr.(Scope/a col.): Rasmus Videback - Mus.: Tom Holkenborg (Junkle XL) - Montagg.: Alan Edward Bell, Dan Zimmerman - Dur.: 93' - Produz.: Akiva Goldsman, Ron Howard, Erica Huggins per Weed Road Pictures.

Interpreti e ruoli

Matthew McConaughey (l'uomo in nero), Idris Elba (Roland Deschain/il pistolero), Tom Taylor (Jake Chambers (Arra Champignon), Claudia Kim (Pimli), Fran Kranz (Tirana), Abbey Lee (Sayre), Jackie Earle Haley (Laurie Chambers), Katheryne Winnick (padre di Jake), Karl Thaning .

Soggetto

Nella New York di oggi, il giovane Jake, tormentato da strane visioni, si rifugia in un mondo parallelo, segnato da conflitti e distruzioni. Qui conosce Roland, un pistolero, rimasto solo a contrastare la sopraffazione del Male, identificata dalla Torre Nera...

Valutazione Pastorale

Il punto di partenza è l'adattamento del primo libro della saga letteraria in otto volumi firmata da Stephen King. Il rapporto tra Stephen King è le immagini(tv e cinema) è ormai fitto e abbondante, pieno di risultati altalenanti e variegati: si va da "Shining" di Kubrick (1990) a "Il miglio verde" di Frank Darabont 1999), passando da produzioni di diseguale valore commerciale. "La torre nera" è un'opera rivolta soprattutto agli adolescenti (con genitori al seguito. Il racconto mette in evidenza quel momento nel percorso di crescita in cui prendono forma in maniera chiara i confini tra bene e male, in cui si è chiamati a scegliere come comportarsi nella vita futura. Atmosfere cupe, scontri ad alto tasso di tensione con richiami al western metropolitano e ai canoni propri dell'horror punteggiano questo fantasy che trova comunque il punto di forza nel cammino formativo del giovane protagonista. Dagli atteggiamenti e dalle reazioni che lo caratterizzano, si capisce che Jake è il prototipo dell'adolescente (14-15 anni) che affronta traumi e paure della sua età, alla ricerca del coraggio per mettersi in gioco con gli altri. Obiettivi dunque condivisibili, eppure il copione appare in più momenti poco grintoso, né la evidente metafora ha l'intensità e la convinzione di altri esempi. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni come esempio di storia adatta ad un pubblico di ragazzi anche livello educational.

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