# LA TRATTATIVA

Valutazione
Complesso, Problematico, dibattiti
Tematica
Giustizia, Mafia, Politica-Società, Potere, Storia
Genere
Docufiction
Regia
Sabina Guzzanti
Durata
104'
Anno di uscita
2014
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Bim
Musiche
Nicola Piovani
Montaggio
Luca Benedetti, Matteo Spigariol

Orig.: Italia (2014) - Sogg. e scenegg.: Sabina Guzzanti - Fotogr.(Panoramica/a colori): Daniele Ciprì - Mus.: Nicola Piovani - Montagg.: Luca Benedetti, Matteo Spigariol - Dur.: 104' - Produz.: Valerio De Paolis, Sabina Guzzanti per Secol superbo e sciocco produzioni srl, Cinema srl.

Interpreti e ruoli

Enzo Lombardo (Gaspare Spatuzza/un giudice/il barbiere), Sabina Guzzanti (narratrice/prof. di teologia/giornalista/Berlusconi), Sabino Civilieri (Enzo Scarantino/Massimo Ciancimino giovane), Filippo Luna (Massimo Ciancimino adulto/magistrato), Franz Cantalupo (Vito Ciancimino/un poliziotto/magistrato), Michele Franco (Giancarlo Caselli/massone/magistrato/Enzo Cartotto/agente dei servizi), Nicola Pannelli (colonnello Riccio/magistrato), Claudio Castrogiovanni (Luigi Ilardo/calciatore del Bacigalupo), Sergio Pierattini (colonnello Mori), Maurizio Bologna (Marcello Dell'Utri), Ninni Bruschetta (prof. di teologia/PM al processo Dell'Utri)

Soggetto

Molti tristi episodi hanno attraversato la storia d'Italia negli ultimi trenta anni. Forse, recuperando documenti, ascoltando testimonianze, ricostruendo fatti, è possibile dare un senso compiuto a quella che è conosciuta come la trattativa Stato/mafia.

Valutazione Pastorale

Sabina Guzzanti fa ricorso all'inizio ad un espediente narrativo, già usato da Elio Petri nel 1970: un gruppo di attori dichiara che procederà ad una messa in scena come gesto di impegno civile "per approfittare della libertà creativa che consente questa impostazione e per chiarire il punto di vista di chi narra". Ecco allora gli attori 'recitare' gli episodi più rilevanti della vicenda nota come 'trattativa Stato/nafia', impersonando di volta in volta mafiosi, agenti dei servizi segreti, alti ufficiali, magistrati, vittime e assassini,massoni persone coraggiose e persone meno coraggiose. La mole di lavoro svolto è certamente ampia, e il copione si confronta con una materia per più versi ancora infida, scivolosa, non chiara. Questo versante di incertezze è risolto dalla Guzzanti con la ribalda certezza di una tesi e di un colpevole verso cui tutto converge. Poi resta la ricerca della verità rispetto alla quale il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come complesso, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e, meglio in occasioni mirate, per avviare riflessioni sugli argomenti palesi, evidenti, nebulosi che gravano sulla recente storia d'Italia. Da considerare anche la forma espressiva del lavoro, tra documentario, fiction, commistione tra cinema e teatro.

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