LA TROVIAMO A BEVERLY HILLS

Valutazione
Discutibile, Grossolanità
Tematica
Genere
Commedia
Regia
John Whitesell
Durata
95'
Anno di uscita
1994
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
CALENDAR GIRL
Distribuzione
Columbia Tristar film Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Paul W. Shapiro
Musiche
Hans Zimmer
Montaggio
Wendy Greene Bricmont

Sogg. e Scenegg.: Paul W. Shapiro - Fotogr.: (normale/a colori) Tom Priestley - Mus.: Hans Zimmer - Montagg.: Wendy Greene Bricmont - Dur.: 95' - Produz.: Debbie Robins, Gary Marsh

Interpreti e ruoli

Jason Priestley (Roy Darpinian), Gabriel Olds (Ned Bleuer), Jerry O' Connell (Scott Foreman), Steve Railsback (Padre di Roy), Kurt Fuller (Arturo Gallo), Stephen Tobolowsky (Antonio Gallo), Joe Pantoliano (Harvey Darpinian), Emily Warfield, Max Caulfield, Stephanie Anderson

Soggetto

nel 1962, tre ragazzi, Roy Darpinian, Scott Foreman (che ha una gamba artificiale ed è soprannominato Dood per la sua somiglianza con il cartoon Howdy Doody) e Ned Bleuer (fanatico come gli altri dell'attrice Marilyn Monroe di cui colleziona foto e articoli) decidono di far visita al loro idolo ad Hollywood. Roy sottrae denaro a due esattori del racket mafioso, per i quali lavora, Arturo e Antonio Gallo, che parlano col linguaggio dei sordomuti per l'handicap d'uno di loro, e con l'automobile rubata al padre si autoinvita in California dallo zio Harvey Darpinian, attore. I reiterati e rocambolechi tentativi di veder l'attrice sono frustrati da una vigile cameriera, mentre i Gallo minacciano, dopo aver rotto il naso appena operato dello zio, di malmenare Roy, il quale inscenando la sua esecuzione ad opera di falsi poliziotti riesce ad evitare la punizione. Introdottosi con l'inganno nella casa di Marilyn, Roy ne viene scacciato, ma le lascia il numero di telefono: inspiegabilmente nella notte l'attrice chiama per una corsa notturna in automobile, ma altrettanto inspiegabilmente Roy cede il posto a Ned, che può vivere una serata col suo idolo che si rivela affabile e stupita per tanta ammirazione: naturalmente l'avventura si svolge del tutto priva dei risvolti erotici desiderati dai tre ammiratori. Roy ormai in vena di generosità fa guidare l'automobile paterna a Scott malgrado la minorazione dell'amico; poi -prima di partire per il servizio militaresi concede un ultimo gesto: dato che il padre fa l'istruttore di boxe e poichè con lui ha da sempre un rapporto difficile, si mette i guantoni e lo sfida vincendolo. Da lontano Roy scrive agli amici che tutto va bene; Scott sposa la sua Becky O' Brien e Ned finalmente si innamora. Ma per tutti e tre quella spedizione a Beverly Hills rimane nella leggenda.

Valutazione Pastorale

che gli adolescenti siano attratti dalla figura femminile è logico; che una famosa attrice divenga un idolo giovanile altrettanto: ma è assai discutibile il modo come il film tratta queste forme di infantile devozione ad un idolo dello schermo, per di più conservato in effigie nella copertina strappata ad una Bibbia. A parte le volgarità, gli accenni continui all'anatomia femminile, alle pratiche onanistiche giovanili o agli approcci sessuali, l'alone frivolo, fatuo, superficiale, mascherato da commedia brillante risulta irritante, anche se temperato dall'incontro tutto sommato positivo tra l'idolo ed il giovane Ned. I caratteri dei ragazzi sono disegnati con superficialità come le figure di contorno, dal padre di Roy ai caricaturali fratelli Gallo, vero stereotipo dei mafiosi da film comico. Commedia stiracchiata ed esile, che fa leva sul successo mietuto da Jason Priestley, il giovane divo di un serial televisivo seguitissimo tra i giovani: il suo Roy, un bulletto da cartolina, non ha proprio nulla di trascendentale, e così dicasi per i compagni d'avventura. Forse le uniche suggestioni si colgono negli spezzoni dei vecchi film di Marilyn e nelle fugaci apparizioni di una sua affascinante controfigura, Stephanie Anderson.

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