LA VARIABILE UMANA

Valutazione
Consigliabile, Problematico
Tematica
Famiglia - genitori figli, Giallo - Triller, Giovani
Genere
Drammatico
Regia
Bruno Oliviero
Durata
83'
Anno di uscita
2013
Nazionalità
Italia
Distribuzione
BIIM Distribuxione
Soggetto e Sceneggiatura
Valentina Cicogna, Doriana Leondeff, Bruno Oliviero Bruno Oliviero, Valentina Cicogna
Musiche
Michael Stevens
Montaggio
Carlotta Cristiani

Orig.: Italia (2013) - Sogg.: Bruno Oliviero, Valentina Cicogna - Scenegg.: Valentina Cicogna, Doriana Leondeff, Bruno Oliviero - Fotogr.(Scope/a colori): Renaud Personnaz - Mus.: Michael Stevens - Montagg.: Carlotta Cristiani - Dur.: 83' - Produz.: Lionello Cerri, Gabriella Manfré per Lumiere & Co. e Invisibile Film con RAI Cinema.

Interpreti e ruoli

Silvio Orlando (Adriano Monaco), Giuseppe Battiston (Carlo Levi), Alice Raffaelli (Linda Monaco), Sandra Ceccarelli (sig.ra Ullrich), Renato Sarti (dirigente della questura (Ruth Levi), Arianna Scommegna (Cristina), Giorgia Senesi . (Olivia), Dafne Masin (Caterina), Caterina Luciani (sig. Ullrich), Francesco Palamini (ragazzo in motorino), Luca Cerri (prefetto), Silvano Piccardi (giornalista televisiva), Roberta Paparella .

Soggetto

A Milano l'ispettore Monaco attraversa una fase di forte depressione da quando tre anni prima é morta la moglie. Vorrebbe estraniarsi dal lavoro ma in una sera di pioggia il suo superiore gli ordina di occuparsi dell'omicidio del signor Ullrich, personaggio di spicco a Milano, trovato morto nella sua villa. I sospetti sono puntati sulla moglie, che nell'interrogatorio risulta poco convincente. Nella stessa occasione Monaco viene avvertito che in commissariato è stata portata sua figlia Linda, fermata in discoteca perchè trovata in possesso di una pistola. All'inizio i due casi vengono affrontati separatamente fino a quando, dopo indagini più accurate e verifiche tra luoghi e persone, non emergono inattesi punti di contatto. Per Monaco ora si pongono difficili problemi di scelta tra il ruolo di poliziotto e quello di padre.

Valutazione Pastorale

Un thriller con decise venature esistenziali, una storia dai contorni aspri e amari, un prodotto che può rientrare sotto ogni accezione nel genere 'giallo metropolitano'. Bruno Oliviero, nato nel 1972, documentarista dalla fine degli anni Novanta, esordisce nel LM con un copione carico di atmosfere, colori cupi, luci trattenute. Nella notte di Milano, città piena di fascino, di attrazioni, di seduzioni, va in scena l'incontro tra uomini e donne che si intrecciano e decidono i propri destini: età diverse, generazioni differenti, confusione tra provocazione e divertimento. La cornice da 'noir' americano, sostenuta da una lucida veste cromatica, tiene la suspence. Dissidi, tormenti, lacerazioni di Monaco sul dilemma pubblico/privato sono ben motivati dalla presenza di Silvio Orlando. Con buona scelta di tempi, la storia si avvia presto alla conclusione, proprio quando troppi silenzi rischiavano di togliere spazio all'azione e affiorava un certo formalismo. La scelta morale del padre/poliziotto non diventa dramma vero ma spunto narrativo di suggestivo realismo. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e problematico.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e in successive occasioni, soprattutto, come detto, per il taglio da prodotto di 'genere', ben confezionato e realizzato. Attenzione è da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

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