L’ACCHIAPPADENTI

Valutazione
Consigliabile, Semplice
Tematica
Adolescenza, Famiglia - genitori figli, Film per ragazzi, Sport
Genere
Commedia
Regia
Michael Lembeck
Durata
101'
Anno di uscita
2010
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
The Tooth Fairy
Distribuzione
20th Century Fox Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Babaloo Mandel, Joshua Sternin, Jeffrey Ventimilia, Randi Mayem Singer, Lowell Ganz Jim Piddock
Musiche
George S. Clinton
Montaggio
David Finfer

Orig.: Stati Uniti (2009) - Sogg.: Jim Piddock - Scenegg.: Babaloo Mandel, Joshua Sternin, Jeffrey Ventimilia, Randi Mayem Singer, Lowell Ganz - Fotogr.(Panoramica/a colori): David Tattersall - Mus.: George S. Clinton - Montagg.: David Finfer - Dur.: 101' - Produz.: Jason Blum, Mark Ciardi, Gordon Gray.

Interpreti e ruoli

Dwayne Johnson (Derek Thompson), Ashley Judd (Carly), Stephen Merchant (Tracy), Julie Anfrews (Lily), Brandon T. Jackson (Duke), Ryan Sheckler (Mick Donnelly), Chase Ellison (Randy), Seth Mac Farlane (Ziggy), Destiny Grace Whitlock (Tess), Billy Cristal (Jerry)

Soggetto

Giocatore di hockey ormai in declino, Derek Thompson ha la brutta abitudine di rompere i denti agli avversari e di smontare qualunque sogno dei piccoli fan. Si ritrova allora proiettato in un regno fantastico, dove la Fatina dei denti lo condanna ad andare per le case e raccogliere i primi denti caduti dei bambini. Passando tra stupore, sconcerto, meraviglia, Derek alla fine assolve al proprio compito, si riconcilia con gli ammiratori sugli spalti, e chiede finalmente all'amata Carly di sposarlo.

Valutazione Pastorale

Si tratta di uan commedia che, pur tra mille limiti (il tono caramelloso e un umorismo "all'americana", cioé quello che non si capisce perché dovrebbe far ridere) riesce tuttavia a conservare un piccolo spirito fiabesco e a strappare qualche aggraziato assenso. La formula del gigante cattivo (in altri film) che qui diventa di animo buono nell'insieme funziona, intelligente é la trovata di mettere la Julie Andrews/Mary Poppins nel ruolo della Fata Capo, bello il recupero di amicizia, affetti, sentimenti anche familiari: sono tutti richiami che senza mezzi termini rimandano ad un cinema luogo di sogni e di situazioni forse irrealizzabili. Non per caso viene recuperata la scritta "The End", ossia il bel finale, dove tutti vivono felici e contenti. Nella realtà non è così, ma questo é appunto il cinema: una boccata di aria fresca, un sogno ad occhi aperti. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come consigliabile e dertamente semplice.

Utilizzazione

Il film é da utilizzare in programmazione ordinaria e da proporre come passatempo per bambini e famiglie.

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