LE BELVE

Valutazione
Complesso, violento
Tematica
Amicizia, Avidità, Denaro, Droga, Male, Sessualità, Violenza
Genere
Thriller
Regia
Oliver Stone
Durata
130'
Anno di uscita
2012
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Savages
Distribuzione
Universal International Pictures Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Shane Salerno, Don Winslow, Oliver Stone tratto dal romanzo omonimo di Don Winslow
Musiche
Adam Peters
Montaggio
Joe Hutshing, Stuart Levy, Alex Marquez

Orig.: Stati Uniti (2012) - Sogg.: tratto dal romanzo omonimo di Don Winslow - Scenegg.: Shane Salerno, Don Winslow, Oliver Stone - Fotogr.(Scope/a colori): Daniel Mindel - Mus.: Adam Peters - Montagg.: Joe Hutshing, Stuart Levy, Alex Marquez - Dur.: 130' - Produz.: Moritz Borman, Eric Kopeloff - VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.

Interpreti e ruoli

Blake Lively (Ophelia), Taylor Kitsch (Chon), Aron Johnson (Ben), John Travolta (Dennis), Salma Hayek (Elena), Emile Hirsch (Spin), Benicio Del Toro (Lado), Trevor Donovan (Matt), Joel David Moore (Craig), Elena Varela (Maria), Sandra Echevarria . (Magda)

Soggetto

Laguna Beach, California. Ben, pacifico buddhista, e Chon, ex mercenario ed ex Navy Seals, sono amici e colleghi nella piccola azienda di marijuana che hanno creato nel giardino di casa. Il loro successo però entra nel mirino dei trafficanti della Mexican Baja, un cartello capeggiato da Elena e dal suo fedele Lado. I rappresentanti del gruppo propongono ai due una società insieme. Ben e Chon rifiutano, e da allora si apre una infinita resa dei conti che coinvolge gangster, poliziotti corrotti, agenti della DEA dal doppio gioco. A raccontare la storia c'è Ophelia, la ragazza che condivide l'amore con i due amici.

Valutazione Pastorale

Oliver Stone non si smentisce. Ogni sua storia o è eccessiva o non è. Certo il copione scelto sembra fatto apposta: un terribile scenario americano all'insegna di soldi, sesso, droga, dove ogni pietà sembra abolita. Certo l'occhio del regista non è banale, e guarda i fatti raccontati in modo nervoso, ostile, distaccato, mai compiacente: lasciando aperto lo spiraglio verso un "qualcos'altro", verso un mondo migliore che pure deve esistere, e forse rientra tra i possibili finali che chiudono la vicenda. Ci sono scene di torture e di sofferenza, ci sono dolori profondi, ci sono colpe da pagare fino in fondo: ma forse il racconto è il sogno di un sogno. Come tale, dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come complesso e nell'insieme violento.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria o meglio in occasioni mirate, ben tenendo presente il tono generalmente duro, angoscioso, forte del racconto. Molta attenzione è da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi e di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

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