LE CENERI DI ANGELA

Valutazione
Accettabile-riserve, problematico*
Tematica
Alcolismo, Bambini, Educazione, Famiglia - genitori figli, Letteratura
Genere
Drammatico
Regia
Alan Parker
Durata
146'
Anno di uscita
2000
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Angela's ashes
Distribuzione
United International Pictures
Soggetto e Sceneggiatura
Laura Jones, Alan Parker tratto dal romanzo omonimo di Frank McCourt
Musiche
John Williams
Montaggio
Gerry Hamblin

Orig.: Stati Uniti (1999) - Sogg.: tratto dal romanzo omonimo di Frank McCourt - Scenegg.: Laura Jones, Alan Parker - Fotogr.(Panoramica/a colori): Michael Seresin - Mus.: John Williams - Montagg.: Gerry Hamblin - Dur.: 146' - Produz.: Scott Rudin, David Brown, Alan Parker.

Interpreti e ruoli

Emily Watson (Angela McCourt), Robert Carlyle (Malachy McCourt), Michael Legge (Frank adolescente), Ciaran Owens (Frank ragazzino), Joe Breen . (Frank bambino)

Soggetto

Brooklyn, 1935. Angela, madre di quattro figli, é sconvolta dal dolore per la prematura morte dll'ultima nata. Il marito Malachy, dedito al bere, perde regolarmente i lavoretti che gli capitano. Frank, il maggiore dei figli, cerca di proteggere i più piccoli. Costretta dalla miseria, la famiglia McCourt torna allora in Irlanda dalla nonna materna. A Limerick affittano un piccolo e mal ridotto appartamento. Malachy é malvisto dai parenti di Angela perché é di Belfast e non educa i figli secondo la religione cattolica. In seguito a carenze di cibo e di carbone, i gemellini Oliver ed Eugene muoiono, e tuttavia Angela trova la forza per una nuova maternità e per ottenere un appartamento più grande. Intanto Frank va a scuola, fa la prima comunione, va al cinema a vedere James Cagney. Ma il padre spende al pub i pochi soldi che arrivano, e allora Frank comincia a lavorare come carbonaio. Per poco però, perché la polvere di carbone gli provoca una terribile congiuntivite. La situazione peggiora: Malachy sparisce, la nonna muore, i McCourt vengono sfrattati. Frank va a vivere dallo zio Pat, trova un impiego come fattorino, si innamora di Teresa, una ragazza malata di tisi, poi conosce la signora Finucane, la strozzina del villaggio. Quando costei muore, Frank trova del denaro a casa sua, lo prende, si ubriaca al pub, capisce che sta per seguire le orme del padre. Allora compra i biglietti per la nave e parte alla volta di New York. Alla vista della Statua della Libertà, capisce che la sua vita può finalmente cominciare.

Valutazione Pastorale

Frank McCourt é nato a Brooklyn nel 1930 e ha trascorso la maggior parte della sua infanzia nei sobborghi di Limerick, in Irlanda. All'età di 19 anni, ha fatto ritorno negli Stati Uniti, dove ha insegnato letteratura inglese nei licei per circa quaranta anni. La madre Angela é morta nel 1981, e il figlio ha voluto intitolare la propria autobiografia "Le ceneri di Angela". Accolto da grande successo, il libro ha ricevuto nel 1997 il Premio Pulitzer. Siamo dunque di fronte ad una sorta di ritratto di famiglia che fotografa luoghi e momenti storici di un recente passato: l'America in difficoltà durante la grande depressione, l'Irlanda povera, orgogliosa, cattolica. Con tanto, abbondante materiale a disposizione, Parker ha scelto un taglio narrativo orientato a recuperare le cadenze del romanzo generazionale e di formazione alla Dickens. In due ore e mezzo, il film racconta la povertà, la miseria, il dolore, ma anche l'affetto, la conquista, la scoperta dei sentimenti, il passaggio dall'infanzia all'adolescenza, il rapporto con i genitori, la rabbia, la felicità. E poi la religione: un'identità che si confonde con il patriottismo, una spiritualità dai toni aspri ma profondi, una fede contraddittoria sul piano esteriore ma molto vissuta su quello interiore. Certo il film mantiene suggestioni forse un po' troppo letterarie, poco asciutte, e la costruzione si affaccia dentro il realismo. Ma l'affresco resta palpitante e di notevole interesse. Dal punto di vista pastorale,il film, evidenziata qualche riserva, é da valutare come positivo, accettabile, complesso e da suggerire per dibattiti. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, e da proporre come prodotto comunque di qualità per trattare gli argomenti sopra ricordati.

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