LINEA DI SANGUE – SWITCHBACK

Valutazione
Accettabile-riserve, Realistico
Tematica
Genere
Thrilling
Regia
Jeb Stuart
Durata
114'
Anno di uscita
1998
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
SWITCHBACK
Distribuzione
I.I.F.
Musiche
Basil Poledouris
Montaggio
Conrad Buff

Sogg e scenegg.: Jeb Stuart - Fotogr.: (Scope/a colori) Oliver Wood- Mus.: Basil Poledouris - Montagg.: Conrad Buff - Dur.: 114' - Produz.: Gale Anne Hurd

Interpreti e ruoli

Dennis Quaid (Frank La Crosse), Danny Glover (Bob Goodall), Jared Leto (Lane Dixon), Ted Levine (Nate Booker), William Fichtner (Capo polizia Jack Mc Ginnis), R. Lee Ermey (Sceriffo Buck Olmstead), Leo Bur- mester (Shorty), Gregory Scott Cummins, Stuart Grant, Michael K. Osborn, Robert Himber, Orville Stoeber, Julio Oscar Mechoso

Soggetto

Frank La Crosse, inflessibile agente dell'Fbi, sta dando la caccia da più di un anno a Bob, uno spetato serial-killer che lui tempo prima aveva fatto arrestare ed ora, per vendetta, ha rapito il suo figlio adolescente. Bob si trova ora ad Amarillo, nel Texas, dove è tempo di elezioni per lo sceriffo. Il capo della polizia si è candidato ed il vecchio sceriffo, sempre rieletto da molti anni, capisce che, per restare in carica, deve assicurarsi il merito della cattura del delinquente. Quando vengono a sapere che c'è in mezzo il suo figlioletto, i capi Fbi vorrebbero estromettersi dal caso La Crosse. Questi però disubbidisce e, con l'aiuto dello sceriffo, raggiunge il Colorado, dove è segnalato il killer in fuga. Su un treno in corsa, i due s'incontrano e, dopo una drammatica lotta, La Crosse uccide Bob, senza però essere riuscito a sapere dove si trova il figlio. Lo sa però Lane, un giovane cui Bob tempo prima aveva dato un passaggio in macchina. Lane lo rivela a La Crosse che può finalmente riabbracciare il figlio. Valutazione pastorale: si tratta di un film di genere, con poche novità rispetto alle caratteristiche tipiche del 'thrilling', ma dignitoso, ben realizzato, in grado di tenere desta l'attenzione anche in virtù di un po' di confusione sul piano narrativo che aggroviglia le cose e rende la trama più interessante. Non essendoci volgarità né proposta di violenze gratuite, risalta, dal punto di vista pastorale, qualche accenno a spunti positivi (la ricerca della verità, l'amore paterno), per cui il film, con riserve per qualche incongruenza, può essere valutato come accettabile e realistico.

Valutazione Pastorale

si tratta di un film di genere, con poche novità rispetto alle caratteristiche tipiche del 'thrilling', ma dignitoso, ben realizzato, in grado di tenere desta l'attenzione anche in virtù di un po' di confusione sul piano narrativo che aggroviglia le cose e rende la trama più interessante. Non essendoci volgarità né proposta di violenze gratuite, risalta, dal punto di vista pastorale, qualche accenno a spunti positivi (la ricerca della verità, l'amore paterno), per cui il film, con riserve per qualche incongruenza, può essere valutato come accettabile e realistico. Utilizzazione: fatta salva l'attenzione per i minori, il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria. Non essendo però interpretato da attori di primo piano, l'utilizzazione può avvenire in occasione di proposte relative ad uno sguardo su un America minore e appartata.

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