LISCIO

Valutazione
Inconsistente, superficialità
Tematica
Adolescenza, Amicizia, Famiglia - genitori figli, Musica
Genere
Commedia
Regia
Claudio Antonini
Durata
80'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
EMME Cinematografica
Soggetto e Sceneggiatura
Marco Campogiani in collaborazione con Giovanni De Feo, Carla Cattani e Claudio Antonini Marco Campogiani
Musiche
Riccardo Tesi, Gianni Coscia e Gianluigi Trovesi
Montaggio
Giuliana Zamariola

Orig.: Italia (2006) - Sogg.: Marco Campogiani - Scenegg.: Marco Campogiani in collaborazione con Giovanni De Feo, Carla Cattani e Claudio Antonini - Fotogr.(Panoramica/a colori): Gian Enrico Bianchi - Mus.: Riccardo Tesi, Gianni Coscia e Gianluigi Trovesi - Montagg.: Giuliana Zamariola - Dur.: 80' - Produz.: Donatella Palermo.

Interpreti e ruoli

Laura Morante (Monica Castellini), Antonio Catania (Antonio Medri), Umberto Morelli (Raul), Giorgia Brunaccini (Manuela), Giordano Di Pietro (Milhaus), Edoardo Baietti (Giovanni), Gianni Coscia (Orfeo Castellini), Massimo Ciavarro (Roberto), Alberto Gimignani (Enrico), Giorgio Careccia (Marcello), Ninni Bruschetta (quattro fidanzati), Giorgio Molteni (prof.ssa Franchini), Robert Madison, Pierpaolo Lovino, Malysa Catalani .

Soggetto

In una cittadina di mare, il 12enne Raul assiste ai vani tentativi della madre Monica di trovare l'uomo giusto. La donna é in crisi anche nel suo ruolo di cantante in locali della zona, non riuscendo a rapportarsi con musicisti e proprietari di night. Un giorno Raul mette gli occhi su Medri, suo insegnate di musica a scuola, e fa di tutto perché lui e sua mamma escano insieme. Il suo piano naturalmente non va in porto. Ma Monica si esibisce in una serata con successo e madre e figlio si recano sulla tomba di nonno Orfeo, grande suonatore di fisarmonica.

Valutazione Pastorale

Come sono esili e gracili queste storielline italiane, delle quali non si vuole dire male ma per le quali è difficile trovare momenti da elogiare. " Liscio" si muove in un'inesorabile camera di compressione che si aspetta con ansia possa esplodere, rivelarsi e andare da qualche parte. Purtroppo non succede niente, e tutti i possibili sviluppi di argomenti anche attuali (il rapporto madre/figlio adolescente; la scuola; la musica come lavoro) naufragano in un approccio narrativo e visivo sbagliato, artificioso, infantile. Risulta difficile aggiungere altro, perché si dovrebbe parlare della modestia di ambienti e scenografie, e di una Laura Morante a dir poco svogliata. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come inconsistente, e segnato da superficialità. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, ben tenendo conto di quanto detto sopra.

Le altre valutazioni

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